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Le sale condivise diventano la "Condoteca": a Poggiofranco nasce la prima biblioteca di condominio

A realizzarla i residenti di Parco Domingo, già impegnati con l'orto sociale. "Il prossimo passo - racconta Lucia Diroma, una curatrice - sarà la "Badante volante", una persona che ci aiuti nei servizi quotidiani"

A Poggiofranco è nata la prima condoteca di Bari. È una biblioteca condivisa tra gli abitanti di un condominio. Quelli del complesso residenziale Parco Domingo che, dopo la nascita dell’associazione, la realizzazione dell’orto sociale sui terreni messi a disposizione dal Comune e due anni di idee e lavoro, hanno attrezzato le sale destinate ai giochi da tavola e alla lettura dei ragazzi con una vera e propria biblioteca condominiale. I libri sono frutto di donazioni varie, a partire da quelli delle 270 famiglie residenti. Gli scaffali, quelli dati in comodato d’uso dopo la loro dismissione dalla biblioteca di quartiere del Municipio 2. A usufruirne e a prenderne cura, un nucleo forte di una ventina di lettori appassionati. Lo spirito dell’iniziativa lo racconta l’aforisma “Se possedete una biblioteca e un giardino, avete tutto ciò che vi serve” di Cicerone, scelto per decorare la porta di ingresso. E le parole di Lucia Diroma, una delle promotrici della Biblioteca Parco Domingo

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“Abbiamo raccolto oltre mille volumi – rivela Diroma,– soprattutto di saggistica e narrativa. Ma abbiamo posto uno sbarramento alle enciclopedie e ai libri scolastici. L’idea di un servizio per la collettività mi è venuto di ritorno da un viaggio ad Atlanta, dove ho conosciuto una bellissima esperienza di cohouse. Mi è capitato di visitare un grande complesso residenziale immerso in un bosco, attraversato da un vialetto che portava a una piazza adornata da una fontana. Lì attorno le persone si riunivano per leggere, lavorare al computer e socializzare, godendosi le belle giornate e il piacevole zampillio dell’acqua. Avevano anche una living room con bar, una sala per fare musica e una ludoteca per bambini, con le babysitter condivise”. Così è partito questo nuovo progetto di cohousing limitato per il momento dalle misure antiCovid, che non hanno permesso finora di ospitare iniziative come letture collettive o presentazioni di libri da parte di autori. Ma che ha dato allo stesso tempo ispirazione per altre iniziative condivise, come quella della “badante volante”.

“L’idea – spiega ancora Diroma - è quella di replicare quel modello di cohouse. E siccome qui siamo per la maggior parte anziani, magari condividere la badante o il badante, una figura tipo  Mary Poppins, pensata più che altro come un servizio che possa aiutare a sbrigare faccende quotidiane, andare alla posta o alla farmaci e, perché no, magari cucinare per chi non può. Stiamo cercando di capire come procedere, se assumere delle persone o rivolgerci a cooperative e agenzie che offrono questo servizio. Questi progetti, dalla biblioteca all’orto – aggiunge  - ci hanno molto unito, soprattutto durante l’allestimento e la catalogazione della condoteca. È bello vedere assieme ragazzi che magari usufruiscono dei giochi da tavolo e adulti dei libri. Dopo quarant’anni che viviamo qui finalmente ci stavamo conoscendo e socializzando, impegnandoci e magari risparmiando energia con le Tv spente durante le attività. Speriamo anche per questo che l’emergenza sanitaria termini al più presto ”.

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