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Mercoledì, 17 Agosto 2022
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Undici biblioteche di quartiere da Catino a Japigia, ecco a Bari la rete 'Colibrì': "Presidi di cultura e di socialità"

Il progetto presentato questa mattina in Comune: il network entrerà a regime dal mese di ottobre. Previsti un portale e una app per l'accesso ai contenuti 

Undici biblioteche di quartiere, da nord a sud della città, unite in rete e gestite da enti del terzo settore, pronte a essere spazi non solo di cultura, ma anche di aggregazione e ritrovo. E' questo 'Colibrì - Rete delle biblioteche di Bari', progetto presentato questa mattina a Palazzo di Città e finanziato dall’avviso regionale Community library per 1 milione 975mila euro.

Le 11 biblioteche in rete e i servizi

Bari è l’unico Comune della Puglia ad aver deciso di realizzare un network cittadino di 11 biblioteche di quartiere, in altrettanti quartieri della città, adottando un modello di gestione condivisa e coerente dal punto di vista degli standard di allestimento, di dotazione tecnologica e di servizi. Gli 11 presidi, distribuiti sull’intero territorio cittadino, sono così individuati: Catino (Biblioteca del polifunzionale), San Paolo (Biblioteca scolastica Lombardi), Libertà (Biblioteca di quartiere Don Bosco), San Girolamo (Biblioteca scolastica Duse), San Cataldo (Biblioteca scolastica G. Marconi), San Nicola (Biblioteca del Museo Civico), Murat (Biblioteca scolastica Mazzini), Carrassi (Biblioteca di quartiere Cagnazzi), San Pasquale (Biblioteca dei Ragazzi/e), Carbonara (Biblioteca V. Maurogiovanni), Japigia (Biblioteca Iurlo). Le 11 biblioteche sono state allestite secondo un layout unico con arredi e dotazioni tecnologiche per consentire un utilizzo multifunzionale e una fruizione il più possibile allargata, con particolare attenzione al coinvolgimento dei giovani. Alcuni edifici sono stati interessati da interventi di manutenzione straordinaria, e si è curato anche l'allestimento esterno per dar vita a luoghi di fruizione culturale. Grande attenzione è stata riservata alla accessibilità fisica e alla fruibilità, anche da remoto, con il previsto potenziamento, in futuro, dei servizi di accesso per le persone non vedenti, ipovedenti e dislessiche, attraverso l’acquisto e l’impiego di dispositivi multimediali dedicati. Ciascuna biblioteca della rete Colibrì è dotata di software unico di nuova generazione SEBINANEXT realizzato da DM Cultura, che consentirà la gestione in back office della biblioteca e verrà incorporato nel portale della rete Colibrì. Da parte degli utenti, attraverso il portale della rete Colibrì e la APP (entrambi pronti a settembre) sarà possibile, 24 ore su 24, effettuare ricerche per Titolo, Autore, Soggetto, Classificazione e Serie e accedere ai prestiti interbibliotecari utilizzando uno spazio personale.L’accesso alla rete bibliotecaria avverrà attraverso l’iscrizione e l’attribuzione di una card per gli utenti che potranno così accedere gratuitamente a tutte le risorse, librarie e multimediali, messe a disposizione da Colibrì.

"Presidi di cittadinanza culturale in ogni quartiere"

Ad illustrare il modello di governance e di funzionamento delle biblioteche, le funzionalità del portale e gli obiettivi generali del progetto l’assessora alle Politiche educative e giovanili Paola Romano, il direttore del Polo biblio-museale della Regione Puglia Gigi de Luca e Vitandrea Marzano, dirigente dello staff del sindaco che ha seguito l’intera progettazione della rete Colibrì.

“Il Progetto Colibrì, ispirato al modello delle biblioteche civiche torinesi e delle free library inglesi, nasce dall’esigenza di garantire dei presidi di cittadinanza culturale in ogni quartiere, specie nei quartieri più vulnerabili e periferici - ha spiegato Paola Romano- . Dove spesso è molto difficile accedere alle risorse culturali o anche soltanto disporre di uno spazio per lo studio o la socializzazione. Crediamo, da questo punto di vista, che le biblioteche di comunità possano assolvere una funzione straordinaria di aggregazione e di coinvolgimento delle famiglie e dei ragazzi, rivisitando il concetto di biblioteca tradizionale in community library, biblioteca di comunità, dove è possibile accedere liberamente gli scaffali aperti, ascoltare musica, ritrovarsi con gli amici o seguire un laboratorio o la presentazione di un libro. Le 11 biblioteche sono in 11 quartieri diversi, da nord a sud della città, tutte in luoghi di prossimità: accanto ad una scuola o in uno spazio del Municipio. Ci sono biblioteche molto grandi - come quella della scuola Lombardi, del Redentore, la Biblioteca dei Ragazzi o quella del Museo Civico - che dispongono di spazi e dotazioni librarie importanti, come pure biblioteche più piccole - come quelle intitolate a Iurlo, Marconi e Maurogiovanni - che crediamo possano costituire presidi vivi nei quartieri San Cataldo, Japigia e Carbonara. Tutte hanno spazi e arredi dedicati alla fruizione per i bambini e sono dotate di tecnologie per la fruizione digitale. Il sistema librario di Bari, oggi, è concepito a cerchi concentrici: nel primo cerchio abbiamo le 11 biblioteche di quartiere Colibrì, nel secondo le circa 58 biblioteche scolastiche (con cui abbiamo siglato un protocollo di intesa), nel terzo gli spazi di lettura di Bari Social Book che negli scorsi anni ha condotto un lavoro di animazione sul libro e la lettura, nel quarto cerchio, infine, le librerie, che coinvolgeremo a breve e che consideriamo partner determinanti. Il progetto mira oggi a mettere a sistema questa ricchezza, unendo tutte le energie della città su una medesima piattaforma. La rete Colibrì, infatti, oltre a condividere un unico sistema di catalogazione, avrà a brevissimo un portale web e una app dedicata e disegnata anche per i più giovani. Da lì sarà anche possibile richiedere prestiti inter-bibliotecari e accedere a più di 1 milione di contenuti digitali e multimediali messi a disposizione dell’utenza: film, musica, podcast, e-book, corsi di lingua. Per valorizzare questo impianto e realizzare una vera e propria community tra i gestori delle biblioteche abbiamo scelto l’istituto della co-progettazione. Perché consideriamo i gestori i veri partner strategici di questa sfida: toccherà a loro, infatti, animare per i prossimi tre anni le biblioteche dal basso, coinvolgere la cittadinanza nei quartieri, creare le giuste occasioni di socializzazione attraverso la lettura per stimolare adeguatamente la partecipazione al progetto. E per questo ringrazio tutte queste realtà che, aderendo a questo avviso, condivideranno con l’amministrazione il loro desiderio di contribuire al miglioramento dei quartieri. Infine ringrazio le 11 ripartizioni coinvolte: tutto questo, è bene ricordarlo, è il frutto di un intenso lavoro amministrativo”.

“Il vero punto di forza di questa operazione - ha dichiarato Gigi De Luca - è la chiarezza del progetto perché questa architettura sotto forma di biblioteche è retta dalla capacità di mettere insieme tanti interessi e competenze e individuare una forma gestionale complessa basata sulla partecipazione e sulla mobilitazione dal basso per raggiungere l’obiettivo finale. Questo progetto è un modello che la Regione Puglia vuole portare avanti anche rispetto alla costruzione del grande sistema bibliotecario regionale come polo unico regionale che avrà sede presso la ex caserma Rossani. Tutti gli utenti avranno tra poco a portata di mouse tutti i titoli delle biblioteche dell’intero territorio regionale che ad oggi sono già oltre  quattro milioni. Abbiamo anche chiesto di studiare un’interfaccia utente che consenta entro l’anno prossimo la possibilità di riunire non solo le biblioteche della città di Bari, ma dell’intera regione”.

Francesca Bottalico ha ricordato come Colibrì rappresenti la naturale prosecuzione del progetto di Bari Social Book, nato dall’idea di investire sui libri ma anche e soprattutto sugli spazi culturali di comunità e sui processi di condivisione.  Giuseppe Galasso ha sottolineato come questo impianto progettuale sia il risultato di una strategia integrata che ha visto coinvolti cinque assessorati e numerose ripartizioni comunali, dal Pegl ai Lavori pubblici, dal Welfare al Patrimonio.

Al termine dell’incontro, Vitandrea Marzano ha illustrato la governance che ha condotto alla realizzazione del progetto, che trae ispirazione dall’analisi dell’esperienza di poli bibliotecari di respiro internazionale. Ha altresì mostrato le funzionalità del portale (da settembre online unitamente a un’App dedicata) e del sistema di catalogazione unico, SEBINA, che consentirà agli utenti di accedere da remoto a tutte le risorse bibliotecarie della città nonché a un milione di contenuti  digitali in forma di e-book, podcast, musica, film, corsi di lingua e dispositivi di gamification. 

All’incontro hanno partecipato anche gli assessori comunali al Welfare, Francesca Bottalico, e ai Lavori pubblici, Giuseppe Galasso, i presidenti dei Municipi III, Nicola Schingaro, e IV, Grazia Albergo, i dirigenti delle ripartizione comunali PEGL, Roberta Lorusso, e Patrimonio, Giuseppe Ceglie, alcuni dei dirigenti degli istituti scolastici coinvolti e i rappresentanti degli enti gestori delle biblioteche.


 

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