"Bonus covid con beffa per gli operatori sanitari"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di BariToday

“Il tanto declamato “bonus premio” per gli operatori sanitari del SSR, coinvolti nell’ emergenza COVID-19, si rivela, all’ atto attuativo da parte delle ASL, una insopportabile beffa”,  a parlare è Carmelo Villani, Coordinatore Regionale NurSind Puglia. La vicenda Il bonus Covid -19 per gli operatori sanitari, previsto dal Decreto Rilancio, è rimasto per buona parte degli infermieri una mera utopia, distribuito a macchia di leopardo e con criteri discutibili. In buona parte delle ASL pugliesi per distribuirlo, sono state utilizzate le risorse stanziate per pagare prestazioni aggiuntive, pronte disponibilità e straordinari anche non collegati all’ emergenza COVID. Il risultato è stato il considerevole depauperamento delle risorse ed il più che dimezzato riconoscimento economico agli operatori, rispetto agli impegni presi. Un accordo squalificante ed iniquo, che è stato salutato invece con entusiasmo dai vertici regionali: “È stato siglato questa notte un importante accordo con i sindacati, a favore di tutti gli operatori della sanità pugliese impegnati nell’emergenza Covid 19. Per i due mesi di lavoro instancabile e complicato, dal 15 marzo al 15 maggio, le buste paga dei lavoratori della sanità pugliese saranno più sostanziose, È un modo per ringraziare tutti coloro che in questi due mesi hanno sacrificato la loro vita, con turni massacranti, a volte non tornando neanche a casa, incuranti del pericolo del contagio”. “Come organizzazione sindacale chiediamo con fermezza, un celere intervento del Governatore Michele Emiliano affinchè venga riconosciuto, a coloro che fino poco tempo fà erano definiti “GLI EROI”, quanto dovuto”, conclude Villani

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