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Il Comune affida Villa Capriati all'associazione 'Bread&Roses': "Uno spazio abbandonato restituito al quartiere"

Siglato l'accordo per la valorizzazione di parte del complesso di via Amendola, di proprietà della Città metropolitana, già autogestito da un gruppo di attivisti dal 2016

Dal loro ingresso nella struttura abbandonata di Villa Capriati, avvenuto a marzo del 2016, gli attivisti hanno riqualificato parte dell'edificio, avviando anche un orto sociale e dando vita ad una serie di iniziative aperte al pubblico. Un''occupazione' pacifica che, attraverso la strada del dialogo con le istituzioni, è culminata oggi nell'accordo con il Comune per l'affidamento di parte del complesso di via Amendola, di proprietà della Città metropolitana.

L'accordo con il Comune

In particolare, l’accordo di collaborazione tra il Comune di Bari e l’associazione “Bread&Roses”, prevede la valorizzazione della ex casa del custode, con il giardino d’ingresso e il retrostante terreno di circa 180 mq della struttura. "Il complesso - spiegano da Palazzo di Città - è stato affidato all’associazione secondo il principio costituzionale di sussidiarietà, previsto dal Regolamento sulla collaborazione tra cittadini e amministrazione per la cura e la rigenerazione dei beni comuni urbani, approvato dal Comune di Bari nel 2015. Nel caso specifico, l’affidamento è stato confermato dal progetto di valorizzazione e riqualificazione dei beni e delle aree limitrofe presentato e portato avanti dall’associazione “Bread&Roses”, che ha restituito al quartiere, attraverso una serie di attività, una struttura e un’area verde un tempo chiusi. L’immobile, di proprietà della Città metropolitana, è stato oggetto di un protocollo d’intesa siglato con il Comune di Bari lo scorso mese di marzo secondo il “Progetto di valorizzazione di beni demaniali e patrimoniali in stato di abbandono dell’Ente mediante il coinvolgimento attivo dei Comuni metropolitani”, promosso dalla stessa Città metropolitana".

"Un presidio importante per il quartiere"

“Questa è una bella vittoria per la nostra comunità che da oggi è più forte - spiega il vicesindaco Pierluigi Introna che ha seguito l’intero iter per l’affidamento -. Quando uno spazio pubblico viene riqualificato e restituito ai cittadini è sempre un fatto positivo per tutti, non solo per le associazioni che oggi hanno stretto questo patto con l’amministrazione comunale. L’esperienza dell’associazione Bread&Roses ha riportato all’attenzione di tutti l’esigenza di riqualificare e far rivivere uno spazio abbandonato, che probabilmente le amministrazioni pubbliche non avrebbero mai utilizzato e che, invece, è diventato un presidio importante per i residenti del quartiere”.

Le attività di Villa Capriati

Secondo il progetto presentato dall’associazione, Villa Capriati diventerà un vero e proprio laboratorio sociale e di mutuo soccorso solidale attraverso iniziative quali la creazione di uno spazio culturale aperto ad ospitare incontri, presentazioni di libri, dibattiti, mostre, proiezioni, biblioteca popolare, piazza del barato e bookcrossing, attività didattiche e formative, laboratori e workshop, pratiche artigianali, eventi musicali e appuntamenti conviviali, momenti di incontro, conoscenza e scambio tra progetti di autoproduzione da filiere etiche e naturali.

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