Addio alla Puglia per Marozzi, i collegamenti passano a Flixbus: c'è l'accordo tra le due compagnie

L'intesa prevederà fino a 13 collegamenti giornalieri da Bari con Roma, 12 per Napoli nonché 7 corse per Lecce e Taranto. Contrarietà dai sindacati: "Inaccettabili profitti sulla pelle dei lavoratori"

La Marozzi non collegherà più la Puglia nelle tratte a lunga percorrenza con il resto d'Italia: è il risultato dell'accordo commerciale sottoscritto tra l'azienda di trasporto pugliese e FlixBus che prevederà fino a 13 collegamenti giornalieri da Bari con Roma, 12 per Napoli nonché 7 corse per Lecce e Taranto. Marozzi, in ogni caso, manterrà le tratte tra la Basilicata e il nord Italia (Torino, Bologna e Milano), nonché quelle tra Campania e Lazio. L'azienda intende focalizzare le risorse su settori prioritari del Gruppo, abbandonando dopo 60 anni quello della lunga percorrenza con destinazione e partenza in Puglia. 

I sindacati: "Perplessi per questa intesa"

L'intesa, in ogni caso, lascia "perplessi" i sindacati. In una nota, il segretario generale Filt Cgil Puglia, Giuseppe Guagnano, ricorda la vicenda delle procedure di licenziamento per circa un'ottantina di lavoratori: "Parliamo di due operatori economici che si sono fatti una guerra commerciale senza precedenti nella nostra regione - spiega Guagnano - . L'accordo di oggi è la palese testimonianza che non c'è crisi nel settore delle autolinee di competenza statale che giustifichi licenziamento. Parliamo di un mercato in costante crescita dove si fa concorrenza sul solo costo del lavoro con un sistema di tariffazione dinamica (costo del biglietto in funzione della domanda espressa) che spesso copre a stento i costi del servizio.  Non possiamo accettare che si facciano alti profitti sulla pelle dei lavoratori (licenziati e ricollocati in alcuni casi anche a oltre 200 km da casa) per cui chiediamo a Istituzioni e Ministeri competenti di rivedere la normativa di settore a tutela degli operatori di settore.  La contrattazione aziendale è pressoché nulla e spesso si lavora con stipendi che non raggiungono i 1400 euro al mese per stare ore e ore fuori casa" conclude Guagnano.

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La replica di Flixbus

In merito alle preoccupazioni espresse dai sindacati, in una nota inviata in redazione Flixbus precisa che "ci siamo attivati immediatamente per favorire il ricollocamento del personale presso le nostre aziende partner che, da dicembre, erogheranno il servizio sulle linee in questione. Da sempre, infatti, puntiamo a creare valore in collaborazione con le realtà locali attraverso un modello di business collaborativo secondo il quale FlixBus si occupa della pianificazione della rete e di tutto ciò che attiene alla sua promozione, mentre le imprese del territorio svolgono il servizio operativo. Grazie a tale modello, negli ultimi anni abbiamo creato oltre 1.500 posti di lavoro presso le aziende partner dislocate su tutto il territorio nazionale e circa 250 solo nella Regione Puglia. La Puglia è una regione strategica: abbiamo l’obiettivo di estendere i nostri collegamenti e immaginiamo di poter portare sviluppo al territorio e creare nuovi posti di lavoro".
 

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