"Più presenza dello stato nelle campagne, contro agromafie e caporalato", l'appello della Cia al ministro Di Maio

Gli agricoltori regionali rilanciano le richieste all'esecutivo con di proposte per fare della terra la prima leva di rilancio del Prodotto Interno Lordo

Un documento di proposte per fare dell’agricoltura e dei settori ad essa connessi la prima leva di rilancio del Prodotto Interno Lordo, della nuova e buona occupazione contro il caporalato: la Cia Agricoltori Italiani della Puglia rilancia il tema di stretta attualità chiedendo al ministro del Lavoro, Luigi Di Maio, di aumentare la "presenza dello Stato nelle campagne, per la lotta alla criminalità e alle agromafie".

L’agricoltura, che attraverso i valori dell’agroalimentare e l’innovazione della multifunzionalità sta trainando anche turismo e rinascita delle zone rurali, è ormai la prima industria italiana, l’unico comparto capace di fare vera integrazione con una quota crescente di immigrati impiegati nelle aziende”, ha spiegato Raffaele Carrabba, presidente regionale di CIA Agricoltori Italiani della Puglia. L'associazione porterà il proprio messaggio al ministro nel corso della visita del 3 maggio in Puglia a Foggia. 

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