Un bacio contro odio e paure: il carro anti omofobia conquista il Carnevale di Putignano

L'opera realizzata dall'associazione Carte in regola, guidata dal maestro cartapestaio Deni Bianco, si aggiudica l'edizione 2019. Al secondo posto, 'Verso la libertà', che ha invece 'portato in scena' il tema dell'accoglienza

Foto Giuseppe Priore

Un bacio tra due amanti dello stesso sesso, in un nuovo Eden che richiama le tipiche ambientazioni di Klimt, per raccontare l'università dell'amore, "non omologabile a modelli di alcun tipo". E' il 'carro anti omofobia' a conquistare l'edizione 2019 del Carnevale di Putignano. La premiazione è avvenuta ieri, al termine dell'ultima sfilata in occasione del Martedì grasso.

La classifica dei carri in gara

'Chi è senza peccato scagli la prima mela', questo il nome del carro realizzato dall'associazione Carte in regola guidata dal maestro cartapestaio Deni Bianco, già vincitore di passate edizioni.  Al secondo posto con uno scarto infinitesimale  "Verso la libertà" di Carta e Colore dei maestri Vito e Paolo Mastrangelo e al terzo  "La gabbia dei matti" di Chiaro e Tondo di Domenico Galluzzi, new entry di quest'anno tra i maestri cartapestai. Seguono, nell'ordine,  "The Wall Incubi dal passato" di  associazione La maschera di Domenico Impedovo, "Italian dream libertà di cambiare" di associazione Con le mani  di Angelo Loperfido, "La revolution italienne" di associazione Carta Bianca di Francesco Lippolis e infine "Libertà in burrasca" di associazione Carta in festa di Lello Nardelli.

"Un urlo contro l'emarginazione"

Il carro vincitore - è spiegato nella nota di presentazione delle opere in gara - "è un urlo contro la società gretta e reazionaria che quotidianamente si macchia dei crimini più bassi ed efferati e, colma di moralismi, trova nel conformismo e nell'emarginazione del diverso da sé il proprio appagamento sociale. Amare è un atto naturale, istintivo e meraviglioso. Eppure spesso questa libertà viene inspiegabilmente calpestata. Il discorso si complica se l'amore in questione è quello tra due individui appartenenti allo stesso sesso: l'omofobia regna imperante in una società condizionata da regole e dottrine cariche ancora di intolleranza e odio. L'afflato etereo dell'atto d'amore fermato nel tempo da Klimt è qui reinterpretato in chiave satirica e mostra un bacio tra due amanti dello stesso sesso. Così ci ritroviamo in un nuovo Eden dalle tipiche ambientazioni klimtiane. L'atto è consumato all'ombra dell'albero della vita, simbolo dell'amore come valore universale  Intorno vecchie civette scrutano il gesto, condannandolo. Una mela appena morsa rimanda alla simbologia del peccato originale e un ben noto serpente è tronfio del suo nuovo successo. La mela è stata consumata ma stavolta il peccato di cui l'umanità dovrà vergognarsi è un altro; piuttosto che unirci alla massa e nasconderci dietro facili moralismi, oggi tocca a ognuno di noi fare i conti con la propria coscienza, essere paladini delle libertà e sentinelle vigili del nostro tempo storico lottando per la difesa dei diritti di tutti".

Gli altri premi

Tra i gruppi mascherati in concorso, a salire sul podio al primo posto "Liberamente noi" dell'istituto comprensivo De Gasperi-Stefano da Putignano seguito da "Libera Mente" dell'associazione Il Coriandolo; "Free Generation" dell'istituto Losapio-San Filippo Neri; "Liberi e felici come le farfalle" dell'associazione La Zizzania; "Peter Pan e l'isola che non c'è" dell'associazione Amici del Carnevale Lizzanello; "Libertà meraviglia a doppio taglio" dell'università popolare della terza età; "Cromosoma" dell'associazione Ball Rer I Cant e infine "L'esercito dei selfie" di cooperativa sociale Apollo. Tra le maschere di carattere, le piccole opere in cartapesta che sfidano i “giganti”, al primo posto "Alla ricerca della libertà" di Giacomina Mezzapesa; secondo per "Siluratis" di Matteo Bianco; terzo a "Connessione debole" di Alessio Troilo. Seguono "Evoluzione...No grazie" di Valerio Montevago; "Il piacere del pensiero" di associazione Farinella; "Con satira e libertà...u' lotm c'ppone ama chiandà" di Gianfranco Guarnieri; "I sogni son desideri di libertà" di associazione Lumen; "Cultura e libertà" di Giambattista Detomaso e Davide Marchitelli; "Verso la libertà" di Annalisa Pantaleo e infine "Carnevale...Il ritorno al mille800" del Comitato Feste Patronali.

La soddisfazione del presidente Loperfido

"Dopo cinque anni di manifestazioni ed esperienze condivise con tante persone non posso far altro che ringraziare tutti per essersi profusi in questa magnifica avventura talvolta lastricata di difficoltà – dichiara il Presidente della Fondazione Carnevale di Putignano, Giampaolo Loperfido – Sono soddisfatto dei risultati raggiunti dimostrati anche dall’importante afflusso di visitatori che hanno scelto di vivere la magia del nostro Carnevale e condividere un momento importante della tradizione putignanese. Il mio augurio è che si possa proseguire sulla strada intrapresa aumentando sempre più la notorietà del nostro Carnevale in Italia e nel mondo".
 

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