Ceglie e il suo castello da valorizzare: un nuovo studio architettonico grazie agli studenti del Politecnico

Circa 60 ragazzi del corso in 'Rilievo dell'architettura', con i docenti Paolo Perfido e Davide Cara, impegnati in mattinata in un'esercitazione che si tradurrà in una analisi architettonica dell'edificio. Un altro tassello del percorso di valorizzazione promosso dall'associazione Kailìa

Il castello di Ceglie del Campo diventa oggetto di studio per gli studenti di Architettura del Politecnico di Bari. Così, in mattinata, circa 60 ragazzi del corso in 'Rilievo dell’architettura', guidati dai docenti Paolo Perfido e Davide Cara, sono stati impegnati in una serie di misurazioni e rilievi che si tradurranno in un nuovo studio architettonico del sito cegliese. Suddivisi in gruppi, gli studenti hanno esplorato e 'misurato' gli ambienti del complesso architettonico, già oggetto di studio teorico durante il primo semestre del corso.

Lo studio del Politecnico sul castello

Un altro passo verso la conoscenza dell'importante patrimonio storico-architettonico del IV Municipio e di Ceglie in particolare, verso quella valorizzazione dei beni del territorio fortemente voluta e promossa dall'associazione Kailìa, guidata dall'esperto di storia locale Giuseppe Laricchia. "Siamo venuti qui per la prima volta invitati dal dottor Laricchia, abbiamo visitato il castello con un collega archeologo, e abbiamo scoperto un edificio di grande interesse, sia per la sua stratigrafia che per la sua posizione all'interno di un percorso viario antico - spiega il prof. Perfido - Tutto questo ci ha stimolato a eseguire qui la prima esercitazione  Gli studenti elaboreranno questi dati, noi docenti anche faremo ulteriori approfondimenti, e speriamo in questo modo di ottenere un impianto planimetrico più affidabile rispetto a quello ora disponibile". "Riusciremo ad avere finalmente, almeno dal punto di vista geometrico, una situazione reale di questo complesso che è molto stratificato, perché al nucleo originario si sono sovrapposte varie fasi", aggiunge il prof. Cara. Un edificio che racchiude una storia lunga probabilmente quasi duemila anni, se si considera la presenza di fondamenta risalenti all'epoca romana. "Otterremo un ridisegno di questo complesso di edifici nella loro condizione attuale- prosegue Cara - e al contempo cercheremo, con l'apporto di storici locali, di ricostruire le varie fasi costruttive di questo edificio".

Il percorso di valorizzazione

Un primo step, dunque, verso uno studio più approfondito del castello, che nel futuro dovrebbe vedere anche il coinvolgimento della scuola di Specializzazione di Archeologia dell'Università di Bari. Un percorso, come detto, da tempo intrapreso dall'associazione Kailìa: nel 2017, proprio grazie all'impegno dell'associazione e di Giuseppe Laricchia, la Soprintendenza ha sottoposto a vincolo, con la dicitura "particolarmente importante", l'intero sito del castello di Ceglie del Campo.

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