San Nicola ortodosso, centinaia di fedeli in Basilica per rendere omaggio al vescovo di Myra

Questa mattina la Messa celebrata metropolita Juvenalij, a cui è stata donata la lampada uniflamma e una stoffa venuta in contatto con la reliquia del Santo

Un tripudio di veli, candele e smartphone hanno salutato in mattinata le celebrazioni per il San Nicola ortodosso, celebrato come ogni anno il 22 maggio in ricordo della traslazione delle reliquie del vescovo di Myra. Centinaia i fedeli accorsi già dalle 9 per partecipare alla sacra celebrazione presieduta dal metropolita Juvenalij di Krutizk e Kolomenskoe, il più anziano vescovo Russia già venuto a Bari per altri festeggiamenti Nicolaiani.

La Basilica addobbata

Per l'occasione la Basilica è stata sistemata accogliendo non solo i simboli della religione ortodossa, ma anche transenne per gestire l'imponente affluenza di fedeli provenienti dall'est. Vicino ai banchi sono così comparsi piedistalli con la croce e il testo sacro adottato dagli ortodossi, che i presenti hanno baciato al termine della celebrazione.

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I fedeli assiepati ai lati delle transenne non hanno perso tempo per riprendere la manifestazione con i loro smartphone, tanto che i cellulari rendevano impossibile la vista dell'altare a chi era seduto sui banchi posteriori.

La celebrazione e il rito in cripta

Durante la celebrazione al vescovo metropolita sono stati anche regalate alcune reliquie legate al culto di San Nicola, ovvero una riproduzione della 'lampada uniflamma' - a forma di caravella -  e un pezzo di tessuto venuto a contatto sia con il frammento osseo trasferito temporaneamente in Russia nel periodo estivo, sia con la sacra Manna prodotta nella tomba con le reliquie di San Nicola nella cripta.

Cripta in cui al termine delle celebrazioni si è trasferita la delegazione di vescovi russi scelta dal patriarca Kirill per officiare la funzione religiosa: il metropolita Feodosij di Tambov e Rasskazovo, il vescovo Vikentij di Zlatoust e Satka, il vescovo Germogen di Miciurinsk e Morshansk e il vescovo Ignatij di Uvarovo e Kirsanov.

Oltre 3mila fedeli arrivati con bus e charter

Per capire quanto è forte la devozione tra ortodossi e copti nei confronti del Santo patrono barese, basta leggere i dati sull'afflusso di pellegrini in questi giorni. "Circa 300 fedeli sono arrivati in città con i voli charter il 20 e il 21 maggio - spiega il presidente del Cesvir, Rocky Malatesta - e ne sono previsti oltre 3mila oggi in arrivo con i bus, compresi quelli che vivono in Puglia".

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Una vera festa, organizzata nei minimi dettagli. Tanto che in Basilica erano presenti anche banchetti con termos di caffè e tè per i pellegrini che hanno affrontato il lungo viaggio per rendere omaggio al vescovo di Myra.

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