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Sportelli in ogni Municipio, inserimento lavorativo e cohousing: più sostegno alle donne vittime di violenza

Presentate le linee strategiche del piano del Centro Antiviolenza di Bari avviato dalla Regione Puglia e del Comune per contrastare ogni forma di abuso, maltrattamento e stalking

Più sportelli dove rivolgersi, uno in ogni municipio, ma anche sostegno all'inserimento lavorativo e all'autonomia abitativa: sono le linee strategiche del piano 'Rafforzare la non violenza', avviato dalla Regione Puglia e del Comune per contrastare ogni forma di violenza, maltrattamento e stalking nei confronti delle donne.

Tra le iniziative previste si comincerà con l'implementazione dei punti informativi dove sostenere anche le attività di prevenzione sul territorio, creando vere e proprie 'antenne territoriali' di prevenzione, informazione e sensibilizzazione itineranti nelle scuole, mercati, piazze e nel corso di eventi di ogni genere. Successivamente si procederà ai sostegni occupazionali. Il 70% delle donne che si sono rivolte al centro antiviolenza comunale, infatti, non lavora o ha un’occupazione precaria. Saranno realizzati percorsi formativi rivolti a 5 donne con azioni di start.up e autoimprenditorialità nonché la realizzazione di manufatti artigianali per creare un'impresa economicamente sostenibile, in grado di includere un numero sempre crescente di risorse umane.

Sarà avviata anche un'iniziativa sperimentale riguardante il cohousing potranno accedervi donne, sole o con minori, prive di validi riferimenti familiari o per le quali si reputi opportuno l’allontanamento dal nucleo familiare e un maggior sostegno in vista dell’inserimento o reinserimento sociale. A tal fine saranno messi a disposizione appartamenti (al momento tre) in cui le donne avranno la possibilità di superare il drammatico problema della convivenza con il loro aguzzino, consentendo, al contempo, l’avvio di un reale percorso di autonomia che consenta loro di superare le difficoltà economiche in cui versano.

ì“Il potenziamento dei servizi e delle attività del Centro antiviolenza comunale - commenta l’assessore al Welfare Francesca Bottalico - rappresenta uno degli obiettivi principali che ci siamo posti all’inizio del mandato. In questi anni abbiamo lavorato costantemente per rafforzare la presenza della struttura sul territorio cittadino e sviluppare azioni che potessero andare oltre il primo intervento, l’ascolto e la tutela delle vittime di violenza. Crediamo che il programma che stiamo lanciando risponda in modo innovativo ai bisogni delle donne che troppo spesso restano intrappolate nel dramma della violenza. Consentire loro di emanciparsi dal punto di vista economico e abitativo è un passaggio fondamentale nel necessario percorso di autoricostruzione e autonomia personale”. “Il valore di tale azione è duplice - sottolinea la coordinatrice del Centro antiviolenza Marika Massara - poiché, se da un lato offre risposte concrete a un bisogno di natura oggettiva e pratica, dall’altro il riconoscersi e “viversi” fautrici del proprio percorso di ricostruzione agisce positivamente sul superamento del senso di impotenza e subalternità, più volte sperimentato, nelle relazioni di violenza. Tali percorsi saranno individualizzati e supportati anche attraverso la sperimentazione di nuove forme di accoglienza da progettare in maniera personalizzata su richiesta delle utenti”. 

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