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Bari ricorda Benedetto Petrone, vittima della violenza fascista: corona di fiori nel 43esimo anniversario della morte

A causa dell'emergenza sanitaria, è stata l'unica cerimonia organizzata, prima in via Benedetto Petrone e poi in piazza Libertà. Decaro: "Coltivare la memoria significa conoscere la storia e imparare a interpretare il presente"

Una corona di fiori deposta nella via che porta il suo nome e poi in piazza Libertà. Bari ha ricordato così Benedetto Petrone: l'unica cerimonia organizzata, visto che l'emergenza sanitaria ha reso impossibile realizzare altri eventi pubblici in memoria del giovane ucciso da una squadraccia fascista 43 anni fa. Alla deposizione hanno partecipato il sindaco Antonio Decaro, i familiari di Benedetto Petrone e i rappresentanti del Comitato XXVIII Novembre. "Il 28 novembre è una giornata che rappresenta uno spartiacque nella storia della nostra città. La forza delle idee e la voglia di cambiare il mondo in quel momento storico si mescolavano alla rabbia, alla delusione, al senso di ingiustizia profondo, alla ferocia della violenza – ha dichiarato Decaro - . Dopo l’omicidio di Benedetto Petrone, niente fu come prima a Bari. Quel giorno morì un figlio di Bari vecchia che aveva vissuto la sua breve vita forte dei suoi ideali, della sua passione civile, dei valori di giustizia e riscatto sociale. La morte di Benny Petrone sconvolse un'intera generazione e le immagini del corteo spontaneo che il giorno successivo attraversò la città ne sono la testimonianza più evidente".  

"Il modo migliore per ricordare Benedetto Petrone è lavorare perché episodi come quello del 28 novembre 1977, che hanno lasciato ferite profonde nella memoria della città e della regione, non si ripetano più - ha commentato il presidente della Regione, Michele Emiliano - Ecco perché la Regione si è costituita parte civile nel processo contro gli esponenti neofascisti che il 21 settembre 2018 aggredirono e ferirono dei giovani, di nuovo, in pieno centro a Bari. E con il lavoro dell’Osservatorio sui fenomeni neofascisti in Puglia seguiremo da vicino ogni rigurgito di violenza squadrista, in modo che i colpevoli non possano più nuocere. Il nostro abbraccio oggi va a Porzia, la sorella di Benny, che in questi 43 anni ha tenuto ferma la memoria sui fatti di piazza Libertà e con lei, idealmente, lasciamo dei fiori come ogni anno sotto la lapide che ricorda il fratello". Il sindaco Decaro ha voluto poi sottolineare durante la cerimonia, l'importanza di "omaggiare il ricordo di Benedetto Petrone, perché coltivare la memoria significa conoscere la storia e imparare a interpretare il presente. Se anche un solo ragazzo, attraverso questa giornata, la nostra presenza o i racconti sui social, avrà voglia di leggere la storia di Benny, allora non solo avremo reso omaggio al sacrificio di Benedetto Petrone, ma avremo anche gettato un seme di speranza per il futuro".  

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