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Chiusura cinema Abc, parla l'Agis-Anec: "Solo una sospensione temporanea per rivedere il business plan"

La replica del presidente delle associazioni che gestiscono la sala cinematografica alla richiesta di informazioni partita dal movimento politico 'La giusta causa'. "Sproporzione eccessiva tra costi e ricavi" spiega Dilonardo

Abbiamo dato comunicazione sui social della 'sospensione' dell’attività – e mai della definitiva chiusura – e ci siamo intenzionalmente limitati a questo tipo di informazione, con la precisa e onesta finalità di informare il pubblico della sala. Gli attestati di stima e di sostegno che ci hanno piacevolmente sommersi e talvolta commossi ci hanno sollecitati a chiarire le motivazioni che oggettivamente sono alla base della comunicazione resa e sono di natura economica essendo le spese superiori ai ricavi". Dovrebbe trattarsi quindi di uno stop temporaneo e non di un 'definitivo addio', quello del cinema Abc di Bari, almeno sentendo le parole di Giulio Dilonardo, presidente di Agis-Anec di Puglia e Basilicata.

In una lettera di replica inviata a Michele Laforgia, rappresentante del movimento politico 'La giusta causa', si chiarisce così i motivi che hanno portato l'amministrazione del cinema a San Girolamo a comunicare la sospensione delle attività attraverso la loro pagina Facebook. Scelta che ha smosso la cittadinanza, tanto da portare persino alla creazione di una raccolta firme per salvare la sala cinematografica attiva da 40 anni. La discrepanza tra costi e ricavi della struttura è stata notata dopo il rinnovo del consiglio di amministrazione della società 'Abc centro di cultura cinematografica'. Nonostante le forti perdite, però, l'assemblea dei soci ha comunque votato all'unanimità per riscostituire il capitale sociale.

"Sospensione decisa per pianificare un business plan"

La sospensione è stata così decisa, si legge nella lettera, per "contenere i costi e pianificare un business plan per la riorganizzazione della struttura, al fine precipuo di valorizzarne l’essenza sociale, anche attraverso l’incremento degli spazi, e programmando nuove attività" ricorda Dilonardo. Il riavvio delle attività avverrà al termine dei colloqui attualmente in corso con Comune e Regione, non solo per l'Abc, ma anche per i contenitori culturali limitrofi, come il nuovo Polo delle arti e della cultura regionale, l'Apulia Film House e l'Arena cinematografica. "Tutti elementi fondamentali per redigere un piano di rilancio credibile - continua la nota - e quell’auspicabile sinergia tra pubblico e privato che il cinema merita, al di là dei proclami, per assicurare longevità all’ intervento e consolidare gli obbiettivi che sempre ci siamo prefissi". Insomma, il cinema Abc non è destinato a morire, ma 'risorgerà' con un piano sinergico che non porti la gestione al fallimento.  "Ora dobbiamo andare avanti - la replica di Laforgia - e abbiamo proposto un incontro, per discutere del piano di gestione e dell’effettivo rilancio. Per questo dobbiamo chiedere alle istituzioni non solo un sostegno economico ma anche un impegno per la programmazione come era ai tempi del Circuito D'Autore".

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