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Tubature rubate e pozzi artesiani danneggiati, l'allarme dalle campagne del Nord Barese: "La criminalità colpisce indisturbata"

Tredici, secondo la denuncia di Coldiretti, i recenti episodi tra Terlizzi, Bitonto e Ruvo: nel mirino la cooperativa Cooperagri. L'associazione degli agricoltori torna a chiedere l'intervento dell'esercito

Furti e danneggiamenti ai danni dei pozzi artesiani, e le campagne restano 'a secco'. A denunciare una "recrudescenza del fenomeno della micro e macro criminalità nelle campagne" è Coldiretti Puglia, che riferisce, in particolare, di recenti episodi avvenuti ai danni di 13 pozzi artesiani tra Terlizzi, Bitonto e Ruvo di Puglia della Cooperativa Cooperagri, "con furti di idranti e tubature". 

"Si tratta di atti vili - denuncia l'associazione in una nota - che dimostrano quanto la criminalità colpisca indisturbata le aree rurali, depredando e danneggiando senza pietà il frutto del lavoro degli agricoltori, alla mercé di bande criminali che saccheggiano e azzerano in pochi minuti campi e produzioni ed impediscono con furti e danneggiamenti l’irrigazione dei campi".

Coldiretti Puglia torna a chiedere l’intervento dell’Esercito e l’attivazione di una cabina di regia tra il ministero delle Politiche Agricole e il ministero dell’Interno, affinché ci sia un coordinamento sulle attività delle forze dell’ordine, in particolare nelle zone più a rischio individuate.

"Si assiste alla ‘stagionalità’ delle attività criminose in campagna – aggiunge Coldiretti Puglia – perché squadre ben organizzate rubano l’uva da tavola da agosto ad ottobre, le mandorle a settembre, le ciliegie a maggio, tagliano i ceppi dell’uva da vino a marzo/aprile, rubano le olive da ottobre a dicembre, gli ortaggi tutto l’anno, ma preferiscono i carciofi brindisini e gli asparagi foggiani, dimostrando che alla base dei furti ci sono specifiche richieste di prodotti redditizi perché molto apprezzati dai mercati, rubano gli ulivi monumentali perché qualcuno evidentemente li ricerca. I furti sono praticamente quotidiani tanto da aver spinto alcuni agricoltori ad organizzarsi con ronde notturne e diurne e non possiamo permetterci che continui ad essere messa a repentaglio l’incolumità dei nostri produttori".

Capitolo a parte – secondo l’Osservatorio sulla criminalità in agricoltura e agroalimentare della Coldiretti – merita il mercato parallelo di prodotti agricoli provenienti da migliaia di chilometri di distanza, a partire dall’olio, spesso sofisticato e spacciato per prodotto di qualità con il marchio made in Puglia. Questo, non solo danneggia il consumatore, ma anche l’imprenditoria locale con la compromissione in modo grave della qualità e della sicurezza dei prodotti.

(foto Coldiretti: un pozzo artesiano danneggiato)

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