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Venerdì, 21 Gennaio 2022
Attualità San Paolo

Le architetture del San Paolo si trasformano con il collage: il laboratorio ridefinisce il quartiere

I lavori sono stati realizzati nell'ambito del workshop curato dallo studio barese Iosa Architettura, poi esposti a settembre durante una mostra inserita nel programma del BiArch festival di Bari

Discontinuità. È a quel margine, alla sovrapposizione che si è rivolto il gruppo di architetti dello studio barese 'Iosa Architettura' per immaginare il progetto del laboratorio 'Sui margini. Sovrascritture delle periferie urbane e rurali', che ha visto come protagonista il cityscape del quartiere San Paolo. "Lo abbiamo assunto come caso studio, perché in questo ambito emergono diversi tipi di discontinuità - raccontano Marcello Belviso; Davide Bertugno; Matteo Ciavarella; Maria Pia Fioriello; Antonio Filippo Losito; Martina Ottaviano e Valentina Vacca di Iosa Architettura - Il quartiere si sviluppa in un’area esterna alle principali infrastrutture che delimitano la città di Bari ed è collegato con il centro urbano attraverso una linea metropolitana, che sega l’abitato e si colloca in una posizione sopraelevata, generando un margine infrastrutturale nel contesto".

Il quartiere

Lo strumento utilizzato nel corso del laboratorio per indagare il tema dei margini è stato il collage: fotografie di spazi realmente esistenti che si sovrappongono a disegni, così da realizzare nuove formazioni dello spazio geografico. Un'avventura che ha visto in azione tutta la giovane squadra di Iosa, che ha fatto da coordinatore scientifico per il workshop. "I collage hanno quindi risposto al tema dei margini infrastrutturali e naturali, immaginando nuovi ordini e forme utopiche per la città contemporanea" aggiungono da Iosa, collettivo non nuovo a queste tipologie di sperimentazioni grafiche, tanto collettivo da essere selezionato fra i dieci migliori studi di architettura italiani under 35 nel 2019.

E così che le strutture che normalmente siamo abituati a vedere libere si trovano 'imbottigliate' nel vetro, si congiungono a una portaerei - in un dialogo tra terra e mare - o viaggiano nel tempo, tra antichi busti e scene bucoliche a cui l'occhio non è più abituato. Forme sperimentali che a settembre durante la rassegna BiArch sono diventate una mostra, ospitata all'Urban center di Bari.

Il BiArch festival e il processo di rigenerazione

"L'idea di lavorare sulle periferie è stato il tema centrale di tutto il festival tenutosi a Bari dal 1 al 20 settembre - proseguono da Iosa - La nostra proposta di lavorare su una periferia sia urbana che rurale quale il quartiere San Paolo, è stata dettata dalla volontà di mettere al centro della discussione le contraddizioni che ogni città ha al proprio interno. Questi ambiti saranno il fulcro degli interventi di rigenerazione e riqualificazione che ogni territorio dovrà sostenere nei prossimi anni anche grazie ai fondi del PNRR".

In allegato all'articolo i collage utilizzati durante il laboratorio.

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