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A Bari la cerimonia per ricordare il questore Palatucci: "Salvò 5mila ebrei, ucciso nel campo di sterminio a Dachau"

Arrestato dalla Gestapo a Fiume il 13 settembre 1944, fu condannato a morte e deportato in Germania dove morì il 10 febbraio 1945, a soli 36 anni

E' stato deposto, questa mattina nel Giardino Storico Isabella D’Aragona di Bari Vecchia, un cuscino di fiori nei pressi della targa alla memoria di Giovanni Palatucci, ultimo Questore di Fiume, Medaglia d’oro al Merito Civile, riconosciuto 'Giusto tra le Nazioni' per aver salvato dal genocidio migliaia di ebrei. La cerimonia si è svolta alla presenza del prefetto Francesco Russo, del questore Giovanni Signer e dell'assessora cittadina alle Culture, Ines Pierucci.

Nato a Montella, in provincia di Avellino, nel 1909, Palatucci conseguì la laurea in giurisprudenza presso l'Università di Torino e, nel 1936, giurò come volontario Vice Commissario di Pubblica Sicurezza. Nel 1937 fu trasferito alla Questura di Fiume come responsabile dell'Ufficio Stranieri e, successivamente, divenne Commissario e Questore reggente. In quel contesto, riuscì salvare oltre 5000 ebrei dai campi di sterminio. Arrestato dalla Gestapo il 13 settembre 1944, fu condannato a morte e deportato nel campo di sterminio di Dachau, dove morì il 10 febbraio 1945, a soli 36 anni. Giovanni Palatucci, definito dai cittadini ebrei giusto tra i giusti, con la sua bontà, il coraggio e l’abnegazione ha esaltato le migliori tradizioni della sua terra d’origine ed ha splendidamente onorato la Polizia.

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