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Il Comune affida i beni confiscati alla criminalità, ecco l'avviso rivolto a comunità e associazioni: 11 immobili da Bari vecchia a Torre a Mare

Gli spazi saranno concessi in uso a titolo gratuito per progetti di inclusione sociale, cittadinanza attiva o valorizzazione del territorio. L'assessore Lacoppola: "Pronti a sostenere le realtà che vorranno investire in un altro futuro per la città"

Da Bari vecchia a Torre a Mare, dal centro al quartiere Japigia. Il Comune di Bari pubblica l'avviso per la concessione dei beni confiscati alla criminalità organizzata. Undici quelli inclusi nella lista, tra appartamenti, terreni e locali commerciali, pronti ad essere messi a disposizione di comunità, enti, associazioni, organizzazioni di volontariato per avviare progetti di carattere sociale, culturale e di tutela del territorio. 

Come funziona la concessione e chi può partecipare

La concessione in uso a titolo gratuito dei beni immobili è prevista  per un periodo non inferiore a 6 anni, fino ad un massimo di 19 anni. La durata della concessione è rinnovabile, fermo restando il limite massimo dei 19 anni complessivi in relazione all’entità dei lavori di ristrutturazione effettuati o da effettuarsi sul bene immobile. All’avviso possono partecipare comunità (anche giovanili), enti, associazioni, organizzazioni di volontariato, cooperative sociali, comunità terapeutiche e associazioni di protezione ambientale.

I progetti e le attività

I progetti da realizzare, ai fini dell’ammissibilità, dovranno riguardare attività di inclusione sociale e cittadinanza attiva (qualità della vita, giovani, anziani, sport, pari opportunità, apprendimento, accesso al lavoro, disabilità, minori), sviluppo di attività di natura culturale, tutela e valorizzazione del territorio (sviluppo sostenibile, turismo, sviluppo urbano e rurale, tutela e valorizzazione del patrimonio ambientale, culturale ed artistico).

Lacoppola: "Nuove energie e progettualità a beneficio del bene comune"

“Restituire spazi alla collettività e ai cittadini è la missione di ogni amministrazione pubblica – commenta l’assessore al Patrimonio Vito Lacoppola -, a maggior ragione se si tratta di beni confiscati alla criminalità organizzata che sono frutto di illeciti ai danni delle persone o della città. Riempire di nuove energie e di nuova progettualità spazi a lungo inutilizzati significa poter scrivere una nuova storia di riscatto e di legalità a beneficio non solo del bene confiscato ma anche della comunità in cui questo è insediato. Sappiamo che non è un percorso facile ma l’amministrazione è pronta a sostenere le realtà che vorranno investire in un altro futuro per la città”.

La selezione

Le proposte progettuali saranno sottoposte all’esame di una apposita commissione, da nominarsi alla scadenza del termine di presentazione delle istanze, che valuterà le proposte progettuali secondo i seguenti criteri: qualità della proposta progettuale in termini di ricaduta sul territorio dal punto di vista sociale, culturale ed economico (punteggio massimo 30 punti); riqualificazione del bene di cui si richiede la concessione in uso a titolo gratuito, in base agli eventuali lavori di ristrutturazione e di adeguamento previsti per rendere lo stesso funzionale al progetto proposto (punteggio massimo 10 punti); tempi previsti per la funzionalità a regime della proposta presentata (punteggio massimo 10 punti). Riceveranno una valutazione migliore le proposte progettuali che sviluppino attività in favore dei giovani, di persone in condizione di disagio sociale, di ex detenuti, di persone con disabilità  e quelle di promozione culturale. I soggetti interessati dovranno presentare domanda in plico chiuso, contenente in due buste distinte il modello di domanda, debitamente compilato e accompagnato da copia di documento d’identità in corso di validità, e il progetto delle attività da svolgere presso l’immobile prescelto e degli eventuali interventi manutentivi da eseguire Le schede relative a ciascun immobile sono visionabili presso la ripartizione Patrimonio, in viale Archimede n.41/A, previo accordo con il personale. Il sopralluogo agli immobili di interesse dovrà essere richiesto con istanza sottoscritta dal legale rappresentante del soggetto richiedente. I beni sono concessi a titolo gratuito a seguito di stipula di contratto-convenzione. Il plico, contenente la domanda e i documenti previsti, dovrà pervenire all'ufficio protocollo  della ripartizione Patrimonio - viale Archimede 41 - 70126 BARI - entro le ore 12 del 9 marzo prossimo. Le schede relative a ciascun immobile sono visionabili presso la sede della Ripartizione Patrimonio, in viale Archimede n. 41/A, il giovedì, dalle 9.00 alle 12.00, previo accordo da prendere con l’ufficio per posta elettronica da indirizzare a: g.scatigna@comune.bari.it. Il sopralluogo presso gli immobili di interesse dovrà essere richiesto, con istanza sottoscritta dal legale rappresentante del soggetto richiedente, presso la ripartizione Patrimonio, concordando la data di con il personale della Ripartizione. I beni sono concessi a titolo gratuito a seguito di stipula di contratto-convenzione.
 

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