Martedì, 16 Luglio 2024
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Spese condominiali, lavori e rumori molesti: un barese su tre discute e litiga con i vicini

E' quanto emerge da una ricerca Changes Unipol elaborata da Ipsos. Circa 1 barese su 2, per l’esattezza il 45% degli intervistati, non è soddisfatto del proprio amministratore di condomini

Più di 7 italiani su 10 vivono in contesti abitativi che richiedono di relazionarsi con vicini di casa e con un’organizzazione condominiale. Su questo tema Changes Unipol ha realizzato una nuova ricerca elaborata da Ipsos, che ha previsto un focus specifico anche sulla città di Bari, finalizzata ad analizzare qualità e quantità dei rapporti interpersonali tra condòmini, grado di soddisfazione per l’operato dell’amministratore di condominio e, più in generale, rapporto con gli aspetti gestionali quali assemblee e spese condominiali. 

Aspetti particolarmente importanti per Bari, città in cui il 68% degli abitanti risiede in un appartamento in condominio e il 42% dei condomini ha più di 9 famiglie Le relazioni dei baresi con i vicini sono abbastanza frequenti solo per il 35% dei casi: il 28% dichiara di entrare in rapporto con il vicinato circa una volta a settimana, ma soltanto il 7% indica di farlo più volte al giorno. Il 16% degli intervistati, invece, sostiene di non avere del tutto interazioni.

Le relazioni di vicinato sono definite dai baresi prevalentemente 'normali': non c’è confidenza, ma ci si aiuta in caso di necessità (nel 55% dei casi). Tuttavia, non tutto procede sempre per il meglio, anzi: quasi 1 barese su 3 ha avuto almeno una lite o un’accesa discussione con i vicini e, nel 16% dei casi, i litigi sono avvenuti anche più volte.

Quali sono i motivi per cui a Bari si rompe l’armonia di vicinato? In primis, nel 23% dei casi, si litiga per i condomini che sono in ritardo con le spese, per i rumori molesti (19% dei casi) e per le decisioni in materia di intervento (17%). Seguono, entrambi con il 16%, i comportamenti sgraditi dei condomini e il parcheggio “selvaggio”.

Rispetto alla media nazionale, a Bari prevalgono le discussioni per il mancato o ritardato pagamento delle spese condominiali (23% vs 16% media nazionale). Seguono le liti per le ostruzioni dell’ingresso con, per esempio, passeggini, biciclette e monopattini (15% vs 10% media nazionale), la gestione degli animali domestici (15% vs 14% media nazionale) e la gestione delle biciclette (11% vs 6% media nazionale).

Circa 1 barese su 2, per l’esattezza il 45% degli intervistati, non è soddisfatto del proprio amministratore di condominio, principalmente a causa della difficoltà di dialogare civilmente e della mancata mediazione da parte dell’amministratore in caso di discussioni. Nonostante ciò, il 36% dichiara di essere soddisfatto della figura, dato superiore rispetto alla media nazionale del 26%. 

Il tema della gestione del condominio è molto importante per i baresi, che infatti intervengono numerosi alle assemblee condominiali (l’87% partecipa, di cui il 59% sempre o quasi sempre). Le riunioni di condominio attualmente si svolgono principalmente in presenza (nel 87% dei casi), che risulta anche la modalità preferita per il 75% degli intervistati, anche se il 16% dei baresi le preferirebbe a distanza, on-line, (modalità ad oggi praticata solo nel 5% dei casi). Complessivamente poco più di 2 baresi su 10 si dicono pienamente soddisfatti delle riunioni di condominio. Il motivo di insoddisfazione principale è dovuto dall’impossibilità di dialogare civilmente (27%).

I baresi affermano, infine, di pagare mediamente spese condominiali per circa 85 euro mensili, un valore inferiore alla media nazionale (111 euro mensili). Allo stesso modo, l’ammontare è ritenuto però inadeguato da quasi un intervistato su tre (29%). Gli abitanti di Bari vorrebbero, infatti, ridurre ulteriormente le spese di circa il 20%.

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