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Consegnati nella sede di Confcommercio a Bari i primi attestati di frequenza ai partecipanti al corso per la prevenzione della dipendenza dal gioco

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di BariToday

Sono stati consegnati nella sede di Confcommercio a Bari gli attestati di frequenza ai partecipanti al corso per la prevenzione della dipendenza dal gioco, alla presenza del Presidente di Confcommercio Bari BAT Vito D’Ingeo, dell’Assessore alle attività produttive del Comune di Bari Carla Palone, del Presidente CAT Confcommercio Bari BAT Pantaleo Carriera e del Presidente Associazione Giochi legali Presidente Domenico Montaruli L’accordo tra Comune di Bari e Confcommercio per la realizzazione di un programma formativo sui rischi del gioco patologico proposto da Confcommercio Bari BAT e dall'associazione di categoria giochi Legali aderente a Confcommercio, era stato siglato nei mesi scorsi. Una attività formativa rivolta ai gestori e al personale operante nelle sale giochi e nei locali con apparecchiature per il gioco d’azzardo lecito, che ha coinvolto in questa prima fase oltre 50 esercenti. Il corso, strutturato in tre moduli, si è focalizzato sia sull’impianto normativo vigente in materia, sia sull’aspetto psicologico della dipendenza da giochi d’azzardo sia, ancora, sulle modalità di prevenzione e riduzione del rischio di ludopatia. Le lezioni sono state condotte da docenti esperti in discipline giuridiche nonché da medici della ASL, che hanno affrontato le questioni che attengono più strettamente ai risvolti patologici che si sviluppano con il gioco. Ora l’auspicio è quello di continuare a coinvolgere il maggior numero possibile di operatori economici insieme ai quali affrontare i pericoli di un fenomeno che, se non governato, rischia non solo di travolgere la vita dei giocatori patologici ma anche di produrre risvolti negativi per le stesse attività. "Ringrazio la Asl e l’assessore Palone per averci sostenuto in una attività che ritegno avrà effetti positivi per l’intero territorio provinciale – spiega il Presidente di Confcommercio Bari-Bat, Vito D’Ingeo - Coerentemente con le norme nazionali e regionali e il nuovo Mef in partenza, intendiamo affrontare le problematiche legate al gioco d’azzardo. Tanto le piccole aziende, con magari una o due macchinette, quanto i grandi punti Bet devono poter accedere a un programma formativo che vuole fare luce sui problemi connessi al gioco patologico. In questo modo riusciremo ad avere un’idea effettiva delle dimensioni del fenomeno. Siamo davvero soddisfatti per la grande partecipazione, ma andiamo avanti proseguiamo con questo impegno. Credo che per fare economia abbiamo bisogno di sicurezza e questi corsi sono necessari per evitare che il gioco patologico possa spazzare via intere famiglie: in questo senso ai titolari e ai dipendenti delle aziende del settore riconosciamo un ruolo importante. Il nostro tentativo è quello di dare, insieme, una risposta seria al problema". "La formazione è importante, soprattutto quando parliamo di attività come queste, lecite, ma per le quali è giusto formare chi è a contatto con i giocatori. La ludopatia crea dipendenza. E’ importante anche una telefonata ai servizi sociali, che può servire a salvare anche una famiglia - ha spiegato l'assessora comunale allo Sviluppo Economico, Carla Palone. Grazie alla Associazione giochi Legali, alla FIT e alla Confcommercio è stato possibile realizzare un corso di formazione qualificato rivolto agli operatori del settore gioco legale. Con questa iniziativa il Comune si è affiancato agli esercenti che, svolgendo la loro attività, rischiano di incrociare giocatori d’azzardo patologici: quindi l’obiettivo è sostenere e accompagnare operatori e fruitori del gioco legale offrendo loro strumenti informativi fondamentali per gestire questa realtà in maniera sana.” Un ringraziamento al Comune di Bari e alla ASL è giunto dal Presidente CAT Confcommercio Bari Pantaleo Carriera - senza i quali, ha detto non saremmo riusciti probabilmente nell’intento. Siamo convinti che la formazione sia un valore imprescindibile per il processo di continua qualificazione dell’offerta del gioco pubblico-con la finalità più importante di tutelare l’utente utilizzando tutti gli strumenti messi a disposizione dalla normativa. Le sinergie con le forze del territorio nel campo della formazione sono un valore che cerchiamo di coltivare e che continueremo a coltivare.

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