Mercoledì, 29 Settembre 2021
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Nuovo Dpcm, Conte parla alla Camera: "Limiti negli spostamenti per regioni a rischio, stop a centri commerciali nel weekend, chiusi anche musei"

Il presidente del Consiglio ha anticipato le misure che saranno contenute nel nuovo decreto, che dovrebbe arrivare entro mercoledì. Sul coprifuoco: "Prevediamo limiti alla circolazione delle persone nella serata più tarda"

Tre aree "con altrettanti scenari di rischio in cui sono previste misure via via più restrittive" in cui saranno suddivise le regioni, con relativi limiti agli spostamenti da e per quelle più a rischio, ma anche lo stop ai centri commerciali nei weekend, la didattica a distanza per le scuole superiori, la chiusura di mostre e musei, e "i limiti alla circolazione delle persone nella serata più tarda", anche se nessun esplicito riferimento al coprifuoco entro le 21 di cui si era parlato in mattinata. Giuseppe Conte parla alla Camera illustrando i contenuti del nuovo Dpcm in arrivo  per martedì 3 novembre o mercoledì 4.

"Esiste un'alta probabilità che 15 regioni superino le soglie critiche nel prossimo mese", ha detto il premier riferendo alla Camera. A proposito delle tre aree di rischio, Conte ha spiegato che l'inserimento di una regione "avverrà attraverso un'ordinanza del ministro della Salute e dipenderà dal coefficiente di rischio della regione dopo un report ufficiale dell'Iss che viene diffuso periodicamente. Sarà possibile uscire da un'area a rischio ed entrare in un'altra qualora sia compatibile con la nuova fascia". Questi scenari dovranno tener conto - dice tra l'altro il premier - dell'indice di replicabilità del virus, dei focolai e della situazione dell'occupazione dei posti letto negli ospedali. E questo perché "l'Rt nazionale è a 1,7 ma in alcune regioni il dato è superiore. Esiste un'alta probabilità che 15 regioni superino le soglie critiche nelle aree delle terapie intensive e delle aree mediche nel prossimo mese".

Poi spiega quali misure verranno prese in tutta Italia: "Per l'intero territorio nazionale intendiamo intervenire con alcune specifiche misure che intendono rafforzare la mitigazione del contagio. Pensiamo di disporre la chiusura nei giorni festivi e prefestivi dei centri commerciali, ad eccezione di farmacie e tabacchi, in ragione della maggiore attrattività che questi spazi suscitano nel week end. Intendiamo disporre la chiusura dei corner adibiti alle attività di scommesse, così come musei e mostre. Prevediamo la riduzione fino al 50% della capienza dei mezzi pubblici locali e un limite agli spostamenti da e per le regioni con coefficienti di rischio a meno di motivi di lavoro". E ancora: "Prevediamo limiti alla circolazione delle persone nella serata più tarda salvo che per esigenze lavorative". Infine, "la possibilità che le scuole secondarie di secondo grado passino alla didattica a distanza", ha aggiunto il premier. "Quanto agli altri due regimi di mitigazione da applicare per le mitigazioni, prevediamo di introdurre altre misure restrittive. Quando sono entrato in questa aula era ancora in corso la conferenza con le regioni. Terremo conto delle risoluzioni e delle istanze poste al tavolo", ha concluso, facendo capire che c'è ancora una trattativa in corso con gli enti locali. 

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