Aqp lancia il Piano di sicurezza a tutela dell'acqua potabile: "Team di esperti valuterà eventuali pericoli"

Il piano, che avrà una durata di 18 mesi, è stato presentato questa mattina nella sede di Acquedotto pugliese. In campo anche tecnici dell'Istituto superiore di Sanità

Tutelare la qualità dell’acqua potabile e sviluppare un sistema di valutazione dei rischi sulle risorse idriche destinate al consumo umano. Sono gli obiettivi principali del piano presentato questa mattina da Acquedotto pugliese nella sua sede principale a Bari. I dettagli del 'Water safety plan' sono stati diffusi durante un incontro al quale hanno partecipato anche Luca Lucentini, Direttore del reparto Igiene delle acque interne ed Emanuele Ferretti del Dipartimento Ambiente e Salute dell’Istituto Superiore della Sanità (ISS), Nicola Ungaro dell’Agenzia regionale per la Prevenzione e la protezione Ambientale (ARPA), Giuseppe Di Vittorio del Dipartimento di promozione della salute della Regione Puglia, Pierpaolo Abis, responsabile Controllo Qualità di AQP e il team di specialisti aziendali impegnati a vario titolo nel progetto.

piano sicurezza kick off-2

Il progetto

Lo scopo del progetto, che avrà una durata di 18 mesi, è quindi potenziare e aggiornare le misure di prevenzione già esistenti per garantire, nel tempo, un'elevata qualità delle acque distribuite dall'azienda che gestisce la fornitura idrica in Puglia e Basilicata. E lo farà attraverso l'applicazione di un modello internazionale di analisi del rischio, con attività condotte da un team di esperti di Acquedotto Pugliese e l’ISS, con il supporto di Autorità idrica Pugliese (AIP), AUSL, ARPA Puglia, Regione Puglia, Province e Amministrazioni comunali.
 
“Il Piano di Sicurezza – sottolinea il Presidente di Acquedotto Pugliese, Simeone di Cagno Abbrescia - valorizza e implementa l’attività di tutela dell’acqua che AQP svolge al servizio del territorio. Distribuiamo da oltre cento anni alle nostre Comunità acqua buona e continueremo a farlo con impegno e dedizione sviluppando anche strategie di valutazione e prevenzione del rischio per garantire ulteriormente in ogni casa la sicurezza dell’acqua di rubinetto”.

Due le fasi previste per il piano: dopo una preliminare descrizione dei sistemi idrici AQP e condivisione delle conoscenze tecnico-scientifiche, il team di specialisti sarà impegnato, nella prima fase, nell’identificazione di eventuali eventi pericolosi, valutazione del rischio e individuazione di piani di azione per poi passare, nella seconda fase, alla definizione di misure di controllo e alla verifica dell’efficacia dei piani e delle procedure attuate.

"Oltre 480mila controlli l'anno sull'acqua"

"Un approccio innovativo e sfidante per Acquedotto Pugliese – commenta l’amministratore delegato di Aqp, Nicola De Sanctis - che ha una connotazione interregionale e una struttura complessa determinata anche da un sistema di approvvigionamento extra-regionale. Il progetto si inserisce in un’attività di tutela e prevenzione messa in campo costantemente dai nostri tecnici. Dieci laboratori e oltre 480 mila controlli l’anno garantiscono quotidianamente acqua buona alle nostre comunità".
 
"Acquedotto Pugliese ha il grande merito storico – commenta il Direttore del reparto Igiene delle acque interne del Dipartimento Ambiente e Salute dell’Istituto Superiore della Sanità, Luca Lucentini, - di aver reso possibile l’arrivo dell’acqua buona e sicura in una terra arida come quella pugliese. La scelta dell’azienda di dotarsi di un innovativo sistema di telecontrollo su una rete quanto mai estesa si inserisce in questo solco. Il Piano della Sicurezza garantirà maggiore prevenzione e protezione lungo l’intera filiera, dal punto di prelievo fino al rubinetto".

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