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Venerdì, 28 Gennaio 2022
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Corato scende in piazza per la legalità, la risposta della città a criminalità e violenze: "Rompiamo il silenzio"

In tanti hanno partecipato alla manifestazione promossa dopo gli ultimi episodi di criminalità verificatisi nella cittadina. Il sindaco De Benedittis: "Da soli non ce la si fa, legalità è ricostruzione dei legami, non dobbiamo avere paura"

Rompere il silenzio, uscire dalla solitudine, ricostruire i legami: dopo l'escalation di episodi di criminalità verificatisi nella cittadina, Corato scende in piazza per la legalità. Cittadini, rappresentanti delle istituzioni e delle associazioni locali, hanno partecipato numerosi sabato sera alla manifestazione 'Legalità è pace',  promossa dal Comune.

"I fatti, che si sono sin qui susseguiti, richiedono che, adesso, sia la cittadinanza ad affiancare le Istituzioni, con coraggio e determinazione. Ai commercianti e ai titolari di tutte le attività produttive, esprimo solidarietà per le difficoltà incontrate e ribadisco che l'Amministrazione comunale è al loro fianco, nel porre in essere ogni iniziativa necessaria a garantire sicurezza e condizioni di crescita economica. Legalità è ricostruzione dei legami. Avanti insieme", era stato il messaggio con cui il sindaco, Corrado De Benedittis, aveva invitato tutti a partecipare.

"La risposta che si dà stasera ai fatti che sono successi ha molti significati, è espressione d un bisogno della città: rompere il silenzio", ha detto il primo cittadino parlando dal palco di piazza Cesare Battisti. "Troppo spesso nelle nostre contrade del Mezzogiorno c'è la tendenza a non dire i problemi, c'è quel detto che dice 'i panni sporchi si lavano in casa propria'. E invece noi dobbiamo capovolgerlo: i panni sporchi si lavano insieme affinché siano ripuliti. Da soli non ce la si fa, né serve negare, dire che tutto va bene", ha rimarcato De Benedittis.  "In un anno di governo di questa città - ha detto ancora il sindaco - tanti cittadini mi hanno scritto, sono venuti a trovarmi, ed è venuta fuori una narrazione non detta, non pubblica, fatta di timori, di inquietudini". "Sono tanti gli esercenti che hanno timore di dover subire il clima di intimidazione, di ricatto, di estorsione, e allo stesso tempo c'è rabbia per il senso di solitudine. Tantissima gente qui si sente sola, si sente non tutelata, e questo spalanca le porte allo scoramento", ha proseguito De Benedittis.

Il primo cittadino ha fatto poi riferimento ai recenti arresti per tentata estorsione ai danni di un commerciante, così come alle allarmanti immagini delle persone accorse davanti alla caserma a sostegno degli arrestati. "Quando sono andato in caserma e ho visto quei ragazzi, il sentimento è stato di amarezza, di sconfitta, era una sconfitta per la città - ha detto il sindaco - Quei ragazzi sono figli di tutti noi, non vanno stigmatizzati, c'è un'emergenza educativa, sociale, c'è un disagio. Non costruiamo mostri, i problemi vanno riconosciuti e affrontati". "Quelle immagini davanti alla caserma - ha proseguito - ci appartengono, ci richiamano alla responsabilità, ci dicono che servono risposte forti. La legalità è un problema di tutti, è la ricostruzione di legami, riguarda il modo di intendere i rapporti umani, sociali, politici".

Ricordando il rafforzato impegno insieme a Prefettura e forze dell'ordine per presidiare il territorio, De Benedittis ha allo stesso tempo invitato tutti i cittadini a fare la loro parte, a rompere il muro del silenzio: "Alle attività commerciali lo ho detto, siamo al vostro fianco, ora tocca a voi essere al finaco delle istituzioni, denunciare se avete subito intimidazioni. Io credo - ha concluso De Benedittis - che questa città abbia tutti gli anticorpi per recuperare serenità e voglia di futuro, facciamolo ripartendo dai più giovani. Falcone diceva 'Chi ha paura muore ogni giorno', noi non dobbiamo avere paura".
 

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