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App, portale web e pulsossimetri bluetooth: il piano la Regione Puglia per monitorare da casa i malati covid-19

Al via il programma #Accasa: "Il sistema si basa su una web app a uso del cittadino, per procedere ad una prima auto-diagnosi informativa mediante questionario, stabilendo un contatto con il medico di famiglia che, se opportuno, lo ricontatterà per eseguire un pre-triage telefonico"

immagine di repertorio

Un doppio livello di assistenza da casa con una web app per una prima auto-diagnosi informatica con questionario, quindi un portale web per analizzare il pre-triage e il monitoraggio della sintomatologia, fino a mille pulsossimetri bluetooth un monitoraggio domiciliare. La Regione Puglia ha attivato il servizio di controllo, a domicilio, dei pazienti costretti alla quarantena per il covid-19 attraverso la piattaforma di teleassistenza clinica H-Casa, hashtag #accasa.

Il sistema si basa su una web app a uso del cittadino, per procedere ad una prima auto-diagnosi informativa mediante questionario, stabilendo un contatto con il medico di famiglia che, se opportuno, lo ricontatterà per eseguire un pre-triage telefonico. Previsto anche un portale web per gli operatori sanitari che consente di analizzare e categorizzare le informazioni fornite dai cittadini in sede di pre-triage per il monitoraggio della sintomatologia, di programmare eventuali interventi domiciliari di supporto specializzato (es. tampone, farmaci e ausili) e, conseguentemente, di attivare il teleconsulto (audio e/o video) e telemonitoraggio che sarà effettuato dispositivi di diagnostica-strumentale per la trasmissione di dati clinici dal domicilio del paziente in piattaforma.

Il progetto, specifica la Regione, si giova dell’integrazione con il sistema informativo sanitario regionale Edotto e del sistema Giava-Covid19 (entrambi nelle cure del Dipartimento Salute e di Innovapuglia) che sin dall’inizio dell’epidemia hanno garantito il monitoraggio epidemiologico dell’infezione - tra i più aggiornati in Italia – con il supporto di data management di AReSS Puglia. Per il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano “questo sistema nato per l’emergenza ci consentirà di essere più vicini ai pugliesi grazie all’innovazione tecnologica e potrà essere utilizzato in futuro anche per le patologie Non-Covid. A testarlo per la prima settimana saranno i cittadini più fragili, malati rari e pazienti oncologici”. Entro dieci giorni il sistema si estenderà anche ai pazienti positivi al virus e isolati a casa, con il telemonitoraggio del proprio medico curante. La soluzione è stata sviluppata da Dedalus Italia e si basa sulla tecnologia derivante, per parte tecnica, dal Contratto di Programma HLCM – Health Life-Cycle Management - del valore di 9 milioni di euro (4 di cofinanziamento regionale) e, per parte organizzativa dal Pon Talisman proposto da una cordata di 16 partner italiani ed esteri, tra cui AReSS Puglia, e che si è aggiudicato a metà 2018 9 milioni e 800mila da parte del Ministero dell’Università e della Ricerca.

(Foto immagine di repertorio)

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