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Alla Lum un corso di laurea in Medicina e Chirurgia, il ministro Speranza: "Occorre rafforzare il sistema sanitario"

La nuova proposta didattica dell'università barese è realizzata in collaborazione con l'ospedale Miulli di Acquaviva. Emiliano: "Stiamo pensando di dar vita ad aziende ospedaliere autonome, quindi altri due policlinici"

L'Università Lum ospiterà un corso di laurea in Medicina e Chirurgia, nato in sinergia con l'ospedale Miulli di Acquaviva. Alla presentazione della novità nell'offerta formativa dell'università barese ha partecipato anche il ministro della Salute, Roberto Speranza, con un videomessaggio condiviso durante l'incontro: "Promuovere la formazione dei medici e di tutti i professionisti sanitari rappresenta un investimento per migliorare la qualità della vita delle persone - spiega - La conoscenza e la ricerca sono fondamentali per costruire una sanità pubblica sempre più efficiente e vicina alle comunità e ai territori. Occorre salvaguardare e rafforzare il nostro Servizio Sanitario Nazionale che in questi mesi difficili di pandemia è stato messo a dura prova e ha retto grazie all’instancabile lavoro e alle competenze di medici, infermieri e di tutti i professionisti sanitari. È su questo capitale umano che dobbiamo investire per la tutela di un diritto che alla base di tutto: la salute". All'incontro hanno partecipato anche Francesco Albergo, direttore operativo della Lum School of Management, il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, l'assessore regionale alla Salute Pier Luigi Lopalco, Sebastiano Leo, assessore regionale all’Istruzione e Formazione e Vito Montanaro, direttore del Dipartimento Promozione della Salute della Regione Puglia. Lo stesso govenatore Emiliano ha annunciato al termine dell'incontro della possibilità di "dar vita ad aziende ospedaliere autonome, quindi altri due policlinici, perché ci rendiamo conto che per le Asl è complesso tenere insieme formazione, ricerca e assistenza".

"La nascita del Corso di Laurea in Medicina è stata una sfida importante, una sfida vinta dalla Puglia in un contesto in cui c’è la necessità di avere sempre più medici che guardino alla professione sanitaria in un’ottica un po’ più ampia - spiega Antonello Garzoni, rettore dell’Università Lum - Il nuovo corso di studi di Medicina e Chirurgia nasce nell’ambito di una visione che tende alla deospedalizzazione favorita da un processo di sinergia con i medici di base grazie alle nuove tecnologie e alla telediagnostica, in un’ottica orientata alla sanità del futuro, dove gli ospedali lavorano sui pazienti acuti e dove un sistema omogeneo lavora sul territorio".

Garzoni ha inoltre ricordato che “la nostra Università ha portato esperienza maturata in questi anni sul tema della formazione in ambito di management sanitario, con il medico che deve immaginare la propria professione in maniera aziendalistica, fornendo ulteriori contenuti sull’offerta formativa attraverso il nostro presidio su queste tematiche. Dopo l’istituzione dei corsi di laurea in ingegneria gestionale ed enogastronomia d’impresa, l’istituzione del corso di Laurea in Medicina e chirurgia rappresenta un nuovo e importante step del nostro progetto di sviluppo che vede dal un lato l’ampliamento della nostra offerta formativa e dall’altro l’istituzione di un nuovo campus che sarà inaugurato ad ottobre di quest’anno".

"Il percorso che si chiude oggi è iniziato circa dieci anni fa quando abbiamo cominciato a lavorare affinchè si arrivasse al traguardo odierno, un traguardo che va a favore di tutta la sanità pugliese e  extra regionale. Si tratta di un obiettivo importante che rafforza la nostra missione assistenziale in un’ottica di ricerca e didattica - ha aggiunto don Mimmo Laddaga, governatore dell'ospedale Miulli di Acquaviva - Colgo l’occasione per evidenziare che questa esperienza non nasce in contrapposizione ma in collaborazione con le altre strutture. Lo dimostra il fatto che il Comitato Ordinatore del corso di Laurea in Medicina della Lum vede al suo interno professionisti provenienti da altre università. Si tratta di una presenza significativa perchè ritengo che  abbiamo cominciato ad alimentare il ritorno dei cervelli che hanno costruito la propria professionalità fuori dai confini regionali e che vedono concretamente la possibilità di intraprendere una carriera accademica in Puglia, mettendo a disposizione le proprie competenze e creando un circolo virtuoso che va a favore della nostra comunità e dei nostri pazienti".

"Quando sei anni fa mi dicevano che avevamo i soldi per assumere nuovo personale in sanità ma non c’erano medici in Italia da assumere, quasi stentavo a crederci - ha aggiunto il governatore Emiliano - Mi piacerebbe capire chi fosse così preoccupato di avere un alto numero di medici o chi temesse che un avvicendamento ottimale nella sanità pubblica potesse avere un peso nella spesa sanitaria, perché veramente quella era una impostazione contro ogni logica. La sanità pubblica è un investimento per l’attrattività del territorio al pari, se non superiore, di quello in infrastrutture e servizi. Una grandissima opportunità che migliora la qualità della vita delle persone. E quindi ci siamo messi al lavoro in questa direzione, insieme alle università, per aprire nuovi corsi di laurea. Lo abbiamo fatto a Bari, a Taranto, a Foggia, a Lecce. Avere oggi in questo percorso anche il Miulli dimostra la consapevolezza che c’è un salto di qualità che questa scelta determina".

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