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Mercoledì, 8 Dicembre 2021
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Il Comune annulla il corteo storico di San Nicola, per la prima volta Bari non avrà la sua 'caravella': "Impossibile rimandarlo"

L'assessore Pierucci, dopo la nota dell'associazione 'Ideazione', vincitrice del bando per quest'anno, che proponeva un'edizione straordinaria a dicembre del corteo, ha tracciato una possibile strada: "Da settimane - spiega - stiamo dialogando"

L'annullamento del Corteo Storico di San Nicola 2020 "è una decisione difficile ma doverosa, dolorosa per tutti, che ci restituisce in pieno la dimensione dell'emergenza in atto" e "non è un evento che si può rimandare ad altra data perché unico nel suo genere, pertanto alla dolorosa scelta di annullarlo è seguito il lavoro di ideazione di un momento celebrativo diverso e innovativo": l'assessore comunale alle Culture, Ines Pierucci, interviene sulla questione della Caravella del 7 maggio a Bari annullata per l'emergenza sanitaria coronavirus. Una cancellazione che è prima assoluta da quando è stato istituito l'evento.

Pierucci, dopo la nota dell'associazione 'Ideazione', vincitrice del bando per quest'anno, che proponeva un'edizione straordinaria a dicembre del corteo, ha tracciato una possibile strada: "Da settimane - spiega - stiamo dialogando con Nicola Valenzano, regista indicato da Gruppo Ideazione, e con diversi esponenti della scena artistica locale proprio per capire come rendere comunque omaggio al nostro Santo patrono. Allo stesso modo siamo in contatto costante con la Curia che celebrerà la ricorrenza in forma del tutto diversa dal passato, nel rispetto delle disposizioni vigenti. Questi mesi di blocco saranno comunque utili per programmare il futuro della cultura a Bari e per costruire, insieme ai vincitori del bando, il Corteo storico della resilienza”.

Nella sospensione dell'aggiudicazione provvisoria della gara per il corteo storico, firmato dalla dirigente della ripartizione Culture, Marisa Lupelli, si spiega che l'obiettivo è tutelare la salute pubblica a fronte del perdurare dell'attuale emergenza epidemiologica. “Solo alla cessazione dello stato di emergenza, e compatibilmente con le disposizioni che verranno emanate dagli ordini di governo a tutela della salute e della sicurezza pubblica - si legge nella determina a firma della dirigente della ripartizione Culture Marisa Lupelli -, potrà essere valutata la fattibilità del servizio in oggetto nell'anno in corso e l'adozione degli atti conseguenti”. Il Gruppo Ideazione, su richiesta dell’amministrazione comunale, si è comunque impegnato a mantenere ferma l’offerta per altri 180 giorni, in attesa delle opportune ulteriori valutazioni amministrative.

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