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Domenica, 22 Maggio 2022
Attualità Polignano a Mare

Resort nei trulli a Costa Ripagnola, dissequestrata area a Polignano. Il Comitato del 'no': "Progetto dovrà essere rimodulato"

Accolta l'istanza presentata dalla società Serim: il sequestro nel 2019, nell'ambito degli accertamenti sulla regolarità dell'iter autorizzativo. Il comitato 'Pastori della Costa': "Il progetto dovrà essere rimodulato in base alla sentenza della Corte costituzionale"

L'area di Costa Ripagnola a ridosso sul mare, in cui sono presenti i trulli interessati dal progetto di realizzazione di un eco-resort, è stata dissequestrata. La Procura di Bari, come riporta l'Ansa, ha risposto alla richiesta presentata nei giorni scorsi dal legale della società Serim, l'avvocato Giuseppe Modesti, disponendo la restituzione.

Il sequestro probatorio era scattato nell'ottobre 2019, nell'ambito degli accertamenti volti a verificare se l'iter autorizzativo svolto dagli organi competenti, a cominciare dalla Regione Puglia, fosse conforme alla legge. Nel provvedimento, il procuratore Roberto Rossi, l'aggiunto Alessio Coccioli e il pm Baldo Pisani hanno ritenuto "cessate le finalità probatorie", spiegando che "non ricorrono allo stato i presupposti per inoltrare richiesta di sequestro preventivo". I sigilli saranno materialmente rimossi lunedì. Il decreto di dissequestro è stato notificato anche all'avvocato Ascanio Amenduni, che rappresenta i comitati ambientalisti da anni si oppongono alla realizzazione del resort.

Il Comitato 'Pastori della Costa': "La Corte costituzionale ha vietato interventi edilizi"

In merito alla notizia del dissequestro, è arrivato il commento del Comitato 'I pastori della Costa', che riunisce gruppi e associazioni contrari al progetto. In un post su Fb, ricordando i tre anni "di battaglie per la protezione di Costa Ripagnola", il comitato evidenzia che i pm "hanno disequestrato l'area del Resort imponendo alla Conferenza dei servizi della Regione Puglia e alla Serim di rimodulare il progetto sulla base della Sentenza della Corte Costituzionale nel quale sono vietati gli interventi edilizi nell'area del Parco Regionale di Polignano /Monopoli e Mar Piccolo perché contrastano con le norme di salvaguardia del paesaggio stabilito dal P.P.T.R.". Nel provvedimento, allegato al post, viene richiamata la recente sentenza della Corte costituzionale, che a dicembre scorso ha dichiarato incostituzionale parte della legge regionale istitutiva del Parco di Costa Ripagnola. In particolare, viene ricordato che "la Corte costituzionale è stata chiara nel ritenere non legittima la previsione della legge regionale ove 'consente in zona 3 la realizzazione di interventi di nuova costruzione e, nell'intero territorio del parco (zone 1,2,3) interventi di ristrutturazione di fabbricati esistenti e legittimi, privi di valore storico-documentale, senza alcun vincolo di volumetria senza il rispetto delle ulteriori condizioni elencate nella scheda PAE008".  A proposito della stessa sentenza, la società nell'istanza di dissequestro aveva evidenziato che la sentenza dei giudici costituzionali "non ha alcuna incidenza sul progetto Serim". Resta ora da capire quale sarà il futuro dell'area.

*Ultimo aggiornamento 16/01
 

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