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Lavoratori dello spettacolo allo stremo per il Covid, la Cgil: "In 10mila rischiano di restare fuori dai contributi regionali"

La Slc e la Cgil Puglia esprimono soddisfazione per i quattro milioni di euro stanziati dalla regione Puglia a sostegno dei lavoratori autonomi dello spettacolo ma per i sindacati serve tutelare gli "scritturati"

La Slc e la Cgil Puglia esprimono soddisfazione per i quattro milioni di euro stanziati dalla regione Puglia a sostegno dei lavoratori autonomi dello spettacolo ma per i sindacati serve tutelare gli "scritturati", titolari di contratti professionali di tipo subordinato con centri di produzione, compagnie professionali e festival multidisciplinari, i quali costituiscono la maggioranza dei lavoratori, artisti e maestranze, e che rimarranno in larga parte esclusi dal provvedimento. Si stima che siano circa 10mila le persone non coinvolte dai finanziamenti

Per Pino Gesmundo, segretario generale Cgil Puglia, e Nicola Di Ceglie segretario generale Slc Cgil Puglia è "auspicabile che attraverso la concertazione con le parti sociali al tavolo di partenariato, si possa ipotizzare, per i soggetti ammessi a tali bandi, una misura a forfait come accaduto in dicembre per i soggetti Fus, in ragione dell'80% del finanziamento riconosciuto per la scorsa stagione 2020 e in egual misura per il 2021, impegnando i beneficiari a garantire le paghe per i lavoratori dello spettacolo impiegati".

Il sindacato, inoltre, ritiene "essenziale l'approvazione della legge regionale del settore, propedeutica alla programmazione del triennio 2022-2024, con una dotazione economica riservata alle attivita' di spettacolo e cultura congrua alle reali esigenze del settore. I provvedimenti devono essere messi immediatamente in atto, per dare il necessario sostegno alle imprese ed alle famiglie dei lavoratori dello spettacolo, che necessitano di azioni concrete e prive di complicazioni burocratiche in un settore che rischia di chiudere per sempre i propri battenti", concludono Gesmundo e Di Ceglie.

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