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Emiliano contro il coprifuoco alle 22: "Non ha senso e penalizza il turismo". Sulla scuola "il problema è per i mezzi di trasporto"

Il governatore della Regione Puglia intervistato su SkyTg24: "Non esistono mezzi sul mercato italiano per trasportare il numero richiesto di studenti in sicurezza con la saturazione di ogni mezzo al massimo al 50%"

"Io avrei sicuramente allungato di un’ora adesso e man mano che le temperature salgono avrei portato sino a mezzanotte” il coprifuoco anti Covid, attualmente attivo dalle 22 alle 5. L'affermazione è del presidente della Regione Puglia e vicepresidente della Conferenza delle Regioni, Michele Emiliano, intervistato nel corso di Timeline su SkyTg24.

Emiliano spiega che questa misura "è una cosa senza senso che rischia di distruggere il nostro turismo”. Il governatore ha parlato della difficile genesi del nuovo decreto anti pandemia approvato ieri in Consiglio dei Ministri, partorito con l'astensione della Lega e sul quale non c'è stata piena intesa tra Regioni e Governo: "Mi aspetterei un cambiamento del decreto" ha aggiunto, spiegando che "a me è capitato spesso di dover fare qualche piccolo passo indietro per farne dieci avanti. Non è su queste questioni che si misura il rapporto di alleanza tra le forze politiche. La Conferenza delle regioni raffigura sul campo l'alleanza del governo stesso, quindi dobbiamo trovare la maniera di aiutarci reciprocamente in modo tale che ogni soluzione ampiamente condivisa possa reggere, non trovare divisioni. E' una cosa un po' complicata da spiegare - ha sottolineato Emiliano - io l'ho capita in tarda età, quando ho cominciato a fare il sindaco di Bari e ci vuole una lunga gavetta per comprenderla. Io faccio un lavoro simile. E come diceva un mio amico, 'fare politica è indurire l'acqua con le mani'. Oggi ci stiamo per riunire con le altre regioni e siccome le regioni non perderanno la loro unità di azione ma cercheranno di collaborare lealmente con il governo senza perdere questo clima positivo - ha detto - io mi auguro che il governo faccia la stessa cosa, cioè si riunisca e trovi le ragioni di convergenza non solo con le Regioni, che pure sono importantissime, ma al proprio interno. Questo è il punto vero - ha concluso - si rischia di creare una frattura che dall'interno del consiglio dei ministri si allarghi al Paese, questa cosa va evitata a tutti i costi in questa fase".

Con il governo "avevamo fatto un accordo - ha aggiunto -, il presidente Fedriga aveva fatto un accordo, sulla presenza scolastica, almeno in questa fase, al massimo al 50%. Dopo di che in Consiglio dei ministri è andata diversamente e normalmente in questo modo si spiazzano tutti e si apre la strada alla disgregazione politica. La politica è fatta dalla capacità di fare insieme delle cose altrimenti la farebbero tutti. Ho l'impressione - ha insistito Emiliano - che il problema ci sia soprattutto sulla scuola nel senso che non esistono mezzi sul mercato italiano per trasportare il numero richiesto di studenti in sicurezza con la saturazione di ogni mezzo al massimo al 50%. Questa cosa l'hanno detta Zaia, Bonaccini, io, l'hanno detta tutti. E' la verità. Pretendere che si vada a scuola al 70%, dovendo rispettare il 50% massimo di saturazione di ogni singolo mezzo e non poter garantire questa cosa significa che violi la legge a prescindere. Questa cosa ha sorpreso tutti".

Emiliano ha poi lanciato una stoccata al centrodestra regionale: "L'opposizione è disperata in Puglia perché non è andata molto bene alle ultime elezioni e pensa di fare la campagna elettorale durante la pandemia. In Puglia - ha evidenziato sui vaccini il presidente - ha ricevuto la prima dose il 19,4% della popolazione, ben sopra la media nazionale del 18,8%. Come capacità vaccinale siamo al terzo posto, siamo arrivati anche al primo a seconda delle 'partite', competiamo con regioni che hanno più personale della nostra regione. Abbiamo come prima dose l'82,9% degli over 80 mentre in Italia solo l'81,9%. Come seconda dose degli over 80 la Puglia è al 50,4% mentre in Italia è 41,7%. I 79-70enni, come prima dose in Puglia, sono al 43% mentre in Italia sono al 40%".

Il governatore ha riconosciuto "il caos del lunedì pomeriggio del primo giorno della vaccinazione di massa", il 12 aprile scorso, "e ci siamo scusati, perchè abbiamo aperto anche ai non prenotati, poichè non ce ne erano in numero sufficiente e non volevamo perdere la giornata. Questo ha creato qualche disguido - ha spiegato - ma immediatamente superato. Il nostro vero problema è che non abbiamo le dosi per vaccinare, perchè, se le avessimo, finiremmo neanche in un mese. Infatti abbiamo una capacità vaccinale eccezionale, molto superiore a quella di molte altre regioni. Nessuno ha saltato la fila". L'inchiesta sui furbetti "la sto facendo io con il Nirs il nucleo ispettivo e finora non abbiamo trovato nulla di particolare"

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