Lunedì, 14 Giugno 2021
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Oltre 700 telefonate in un mese al servizio info per i pazienti Covid del Policlinico di Bari: "Picco di 43 chiamate al giorno"

“L’accesso dei parenti, soprattutto nelle aree critiche, è praticamente impossibile, così abbiamo pensato di estendere il servizio anche ai pazienti con altre patologie no Covid che sono in aumento in questo periodo" spiega il direttore del pronto soccorso Vito Procacci

In un mese 742 telefonate al servizio di comunicazione con i parenti dei pazienti Covid che accedono al pronto soccorso del Policlinico di Bari. E' il primo bilancio sull'attivazione dei due numeri di telefono, 080 5594468 e 080 5591239 attivati a marzo e dedicati alla richiesta di informazioni da parte dei parenti circa lo stato di salute dei pazienti Covid.  In base ai dati elaborati dalla direzione sanitaria, in media ad aprile sono giunte 25 telefonate al giorno con un picco di 43 telefonate in 24 ore.  Dall’inizio della pandemia, infatti, per evitare contagi è interdetto l’ingresso degli accompagnatori alla sala d’attesa del pronto soccorso. Per garantire lo scambio di informazioni il Policlinico di Bari ha attivato un nuovo canale di comunicazione con un operatore dedicato dalle 8 alle 20 che prende in carico le richieste sulle condizioni dei pazienti e fornisce le prime informazioni essenziali.  È comunque assicurata la risposta anche di notte per i casi urgenti con un operatore in turno all’accettazione.

Spetta poi sempre al personale medico richiamare la famiglia per fornire l’aggiornamento puntuale sul quadro clinico del paziente e sul suo eventuale trasferimento in altro reparto. Il servizio, soprattutto in una fase in cui sono ancora vietati gli accessi degli accompagnatori, è risultato molto utile e per questo il Policlinico di Bari ha deciso di estenderlo anche ai familiari di pazienti con altre patologie per assicurare informazioni precise e continue.

“L’accesso dei parenti, soprattutto nelle aree critiche, è praticamente impossibile, così abbiamo pensato di estendere il servizio anche ai pazienti con altre patologie no Covid che sono in aumento in questo periodo - spiega il direttore del pronto soccorso Vito Procacci - Non solo gli operatori sanitari rispondono alle telefonate per fornire informazioni ai parenti delle persone in pronto soccorso, ma sono anche loro a telefonare. La mattina, durante la visita ai pazienti in condizioni critiche nella sezione di medicina d’urgenza semi intensiva, gli infermieri compilano una scheda e chiamano direttamente i numeri di riferimento e aggiornano i familiari dei ricoverati in osservazione”

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