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Sabato, 4 Dicembre 2021
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I professionisti della ristorazione pugliesi stremati dalla crisi Covid: "Ridateci la dignità, le istituzioni non ci ascoltano"

"L’intero comparto - spiegano -, è ormai sull’orlo del collasso e l'ultimo Decreto Legge Sostegni non è altro che l’ennesima inadeguata forma di ristoro, non sufficiente, nemmeno in minima parte, a riparare il danno che tutti noi abbiamo subito in questo anno di chiusure e restrizioni"

"Il dissesto economico creato da questa pandemia è noto a tutti, e noi professionisti, costretti a chiudere ad intermittenza, stanchi della scarsa considerazione riservataci dalle istituzioni, vogliamo invertire la rotta e restituire dignità ad un settore che, da sempre in sinergia col turismo, rappresenta il fiore all'occhiello della tanto decantata bellezza pugliese": è quanto afferma "la prima associazione di professionisti della ristorazione e somministrazione di alimenti e bevande in Puglia" costituitasi qualche giorno fa.

Un modo per fare sinergia in un momento difficilissimo causato dal Covid che ha comportato mesi chiusure intervallati da qualche riapertura a pranzo. Solo con domicili e asporti, consentiti nonostante i divieti, diventa davvero difficile andare avanti: "L’intero comparto - spiegano -, è ormai sull’orlo del collasso e l'ultimo Decreto Legge Sostegni non è altro che l’ennesima inadeguata forma di ristoro, non sufficiente, nemmeno in minima parte, a riparare il danno che tutti noi abbiamo subito in questo anno di chiusure e restrizioni. Questa situazione, inoltre, rischierà concretamente di costringerci a licenziare tantissimi dei nostri dipendenti, dandoci l’ingrato compito di lasciare intere famiglie senza alcun tipo di sostentamento.

"Non riteniamo sia giusto e coerente - aggiungono - con quanto sancito dalla nostra Costituzione, promotrice di uguaglianza sociale e di libertà, il dover continuare a sostenere ingenti costi fissi mensili a fronte dell’obbligo di chiusura. Non riteniamo sia giusto che nulla sia stato disposto in tal senso dai Comuni e dalla Regione, nonostante la evidente possibilità di alleggerire il carico fiscale sul nostro comparto, anche attraverso misure straordinarie e contingenti. Riteniamo sia giusto doverci confrontare con gli Enti locali, i Comuni e la Regione, in un’ottica presente e futura e sempre nel pieno rispetto dei principi di legalità e democrazia partecipata. Riteniamo quindi che i tempi siano maturi per associarci, uniti e compatti, consci di rappresentare un comparto strategico per lo sviluppo della Regione Puglia e di doverci tutti assieme impegnare affinché, sin da oggi, venga restituita piena dignità ad un settore che è stanco, ferito, ma non per questo meno desideroso di volersi riprendere con la professionalità e l'impegno da sempre dimostrati".

(Foto Ansa)

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