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Lunedì, 24 Gennaio 2022
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Tra Covid e quarantene la scuola riparte dopo le vacanze di Natale: "Tanti contagiati tra docenti e personale Ata"

A lanciare l'allarme è Gianni verga, segretario Uil Scuola Puglia: "Confusione e notevoli ritardi, servono più controlli all'ingresso degli istituti"

"Giungono numerose segnalazioni di scuole con l'organico del personale docente e Ata decimato per l'elevato numero di contagiati. Per tacere delle angosce di quei genitori che da lunedì non manderanno i propri figli a scuola a causa dell’assenza di sicurezza, che magari i presidi sanitari avrebbero potuto garantire”: è l’allarme lanciato da Gianni Verga, segretario generale della Uil Scuola Puglia alla vigilia della ripresa delle lezioni dopo le vacanze di Natale, il prossimo 10 gennaio.

“ll sistema sanitario - dice Verga - rischia il collasso per la mancanza di tempestività nello screening: in un contesto simile come possiamo tutelare alunni e docenti, in particolare, di scuola dell'infanzia, considerando che i maggiori contagi sono tra i bambini nella fascia di età fra i 5 e gli 11 anni e nella scuola dell'infanzia non è previsto (giustamente) l'utilizzo delle mascherine per i più piccoli che a 5/6 anni frequentano quest'ordine di scuola? Come possiamo far utilizzare i mezzi di trasporto pubblico dagli studenti pendolari tra i 12 e i 19 anni che non hanno il super Green pass? Come potranno essere tempestive le scuole nella sostituzione del personale assente se tanti sono i docenti e il personale ATA che già da oggi si è dichiarato assente per contagio e per quarantena? Nelle scuole sono attualmente disponibili mascherine ffp2 gratuite?"

"Come faranno le scuole a gestire i protocolli sanitari se, per ragioni di privacy, non posseggono gli elenchi degli alunni vaccinati? Tanti quesiti ai quali oggi diventa difficile dare una risposta, ma che innescano tanta incertezza tra gli alunni e i lavoratori. Lo sosteniamo da sempre - continua Verga - la vera scuola è in presenza, a patto che sia in piena sicurezza. Si continua a perdere tempo nello stabilire regole per la frequenza, ma non si interviene sui problemi veri che riguardano l'aerazione, le classi pollaio, i presidi sanitari e la fornitura per tempo dei dispositivi di protezione individuale. Al netto della campagna vaccinale per i più piccoli, che rileva un dato sempre più crescente di alunni vaccinati, notiamo tanta confusione e registriamo notevoli ritardi. La sola misurazione della temperatura non basta più. È necessario fare, con estrema urgenza, il punto della situazione, a cominciare da una programmazione precisa dell’attivazione dei controlli sanitari all'ingresso delle scuole per non lasciare le stesse allo sbando e terminare l’anno scolastico in presenza” conclude Verga.

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