Studenti contro il 'prestito di formazione' annunciato dalla Laricchia: "Indebitarsi non è la soluzione"

Critiche da Rete della conoscenza e Unione degli studenti per la misura presentata dalla candidata presidente di Regione del Movimento 5 Stelle

"Garantire il diritto allo studio non vuol dire far indebitare gli studenti ponendoli sotto lo scacco e il peso psicologico e materiale del debito". Gli studenti pugliesi contro Antonella Laricchia, la candidata del Movimento 5 stelle alle prossime regionali. Lo scontro con la portavoce dei pentastellati in Consiglio regionale è sul 'prestito di formazione', ovvero la misura annunciata in campagna elettorale che prevede un prestito da restituire una volta entrati nel mondo del lavoro 

Provvedimento che non piace agli studenti: "Se la logica che muove questi interventi è rimuovere gli ostacoli di carattere economico, allora non può essere questa una soluzione - spiega Davide Lavermiccocca, Vittorio Ventura - serve puntare all’emancipazione di studenti e studentesse attraverso strumenti nuovi di welfare che prevedano investimenti pubblici a fondo perduto e ripensino nel complesso al sistema di welfare scolastico ed universitario." Secondo Davide Lavermicocca, coordinatore dell'Unione degli Studenti, serve inoltre un reddito di formazione garantito a tutti gli studenti e le studentesse per evitare che le condizioni materiali e socio-economiche di partenza determinino negativamente il proprio percorso di studi o, addirittura, non permettano l’accesso ad alcun piano formativo.

"La crisi che stiamo attraversando ci mostra come sia necessario ripensare il ruolo dello Stato nell’economia, nella formazione, nel lavoro ed in tutti i settori strategici di sviluppo: serve un forte investimento pubblico su tutti questi fronti se vogliamo realmente costruire comunità tese al raggiungimento del miglioramento collettivo. In questa direzione un intervento - differente da quello proposto - del valore indicato dalla candidata del Movimento 5 Stelle sarebbe di sicuro auspicabile, dato che €28.000.000 costituirebbero un incremento notevole delle borse di studio erogate e permetterebbero di investire seriamente anche nel diritto allo studio degli studenti delle scuole superiori" concludono.

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