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Cura, ascolto e sostegno per le donne malate di tumore al seno: premiati due medici dell'ospedale 'San Paolo'

Il 'Riconoscimento Umberto Veronesi al Laudato Medico', promosso da Europa Donna Italia, assegnato, tra gli altri, a due professionisti baresi, risultati tra coloro che hanno ricevuto il numero maggiore di segnalazioni dalle pazienti per umanità ed empatia

Segnalati dalle pazienti per la loro umanità ed empatia. Ci sono anche due medici baresi, in servizio presso l'ospedale San Paolo, tra i professionisti premiati, a Milano, con il '“Riconoscimento Umberto Veronesi al Laudato Medico'.

Si tratta di Antonio Cusmai, Dirigente Dipartimento Oncologia Ospedale San Paolo di Bari, e Angela Vestito, Unità Operativa Complessa di Radiodiagnostica – Senologia San Paolo di Bari.

Il riconoscimento è stato promosso per il secondo anno consecutivo da Europa Donna Italia, per "ribadire l’importanza della comunicazione medico-paziente e del supporto psicologico" nel trattamento per le donne  con tumore al seno e per tutti i pazienti oncologici. Il premio è nato "per preservare l’eredità umana di Umberto Veronesi: un modo semplice e diretto per dire “grazie” ai medici che nei Centri di senologia multidisciplinari hanno dimostrato particolare empatia, umanità e vicinanza alle pazienti con tumore al seno".

I medici premiati - cinque in ogni categoria: chirurgo, oncologo, radiologo, radioterapista - sono stati coloro che hanno ricevuto più segnalazioni dalle pazienti per la loro umanità ed empatia. Oltre 6.000 le segnalazioni di pazienti e caregiver complessivamente raccolte sul web.

«Sono estremamente onorato ed emozionato. Sono entusiasta di essere vincitore tra gli oncologici e sono grato a tutte le pazienti che hanno pensato di potermi aiutare in questa maniera e hanno ritenuto appunto di volermi votare. La premiazione è stata un’esperienza bellissima», dichiara Antonio Cusmai. «Sono qui per la seconda volta, è il secondo anno che sono qui in qualità di finalista radiologa, emozionante esattamente come la prima volta – spiega Angela Vestito – quest’anno però l’emozione si è raddoppiata per aver ricevuto questo Riconoscimento che è fondamentale per noi professionisti per poter andare avanti nella nostra professione al meglio, con umanità e con accoglienza nei confronti della persona portatrice di una malattia».

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