I giovani hacker pugliesi si sfidano per partecipare alla 'CyberChallenge.IT': test al Campus a febbraio

Il progetto del Laboratorio nazionale di cyberSecurity del Cini punta a trovare i giovani talenti del mondo dell'informatica. In 40 entreranno a far parte delle squadre pugliesi dell'Università di Bari e Lecce

Gli aspiranti pugliesi sono oltre 500, ma solo in 40 saranno selezionati nelle due squadre degli Atenei pugliesi che sfideranno gli altri team alla ricerca delle 'falle' nei sistemi informatici. È l'obiettivo di 'CyberChallenge.IT' 2019, progetto del Laboratorio nazionale di cyberSecurity del Cini che punta a scoprire e valorizzare il talento “cyber” nascosto in giovani fra 16 e 23 anni che studiano sul territorio italiano. L’iniziativa è supportata dal Sistema di informazione per la sicurezza della Repubblica, Presidenza del Consiglio dei Ministri.

I pre test

In questi giorno si stanno svolgendo i pre test online di ammissione, ai quali seguirà un test il primo febbraio nel Dipartimento di Informatica dell'Università degli Studi di Bari Aldo Moro e nel Dipartimento di Ingegneria dell'Università del Salento. Chi supererà la gara nazionale potrà entrare a far parte della Squadra nazionale italiana di Cyberdefender che parteciperà alla competizione europea ECSC (European Cybersecurity Challenge). I giovani pugliesi selezionati parteciperanno gratuitamente per due mesi ad una attività di formazione in aula e laboratorio e a tutti i livelli di competizione previsti, fino a quello europeo.

Malerba: "Molto soddisfatti della risposta del territorio"

Diciasette in tutto le sedi universitarie che hanno aderito in tutta Italia, tra cui quella dell'Ateneo barese. "Siamo molto soddisfatti della risposta del territorio. Oltre 360 studenti hanno scelto la nostra sede, numericamente seconda solo all'Università di Roma 'La Sapienza', che comunque attinge a un bacino di popolazione ben più ampio", spiega Donato Malerba, direttore del Dipartimento di informatica e promotore dell'iniziativa per l'Università di Bari.

Particolarmente significativa è anche la partecipazione femminile, poiché cinquanta ragazze concorreranno per il pre-test. "È incoraggiante anche la percentuale del 25% di studentesse iscritte al nostro corso di laurea in Sicurezza Informatica", precisa Malerba. Non a caso, l’edizione 2019 della CyberChallenge mirerà anche alla ricerca e alla selezione di talenti femminili con il duplice scopo di incoraggiare le ragazze a iscriversi al programma e inviare un messaggio sociale positivo per dimostrare che l’abilità nell’hacking è indipendente dal genere di appartenenza. A formarle, ci saranno anche due donne: la dottoressa di ricerca Costantina Caruso, e la dottoranda Giuseppina Andresini. Insomma, nella sfida alla scoperta dei segreti dell'informatica, le donne daranno sicuramente filo da torcere agli uomini.
 

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