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Decaro infuriato dopo il nuovo decreto Covid: "I sindaci non sono stati coinvolti. I ministri vengano a spiegare i divieti ai cittadini"

Il presidente dell'Anci e sindaco di Bari: "Da oltre un anno noi sindaci ci siamo distinti per responsabilità e leale collaborazione istituzionale, mettendo sempre la nostra faccia anche su provvedimenti e scelte non direttamente ascrivibili alle competenze delle amministrazioni locali"

Il sindaco di Bari e presidente dell'Anci, Antonio Decaro, non ha gradito le modalità di coinvolgimento dei Comuni nella stesura del nuovo Decreto legge anti Covid licenziato dal Consiglio dei MInistri ieri per fronteggiare la fase della pandemia dopo Pasqua: "Leggiamo dalle agenzie di stampa che il Consiglio dei ministri ha approvato il nuovo decreto legge in materia di misure anticovid. Scopriamo che non ci sono più zone bianche e gialle e che molte attività economiche resteranno chiuse per ancora un mese senza alcuna certezza sui tempi di erogazione dei ristori per le chiusure precedenti. E per la prima volta i sindaci e i presidenti di Provincia non sono stati consultati né informati sulle misure contenute nel testo".

"Devo dire  - aggiunge Decaro - che in un momento così delicato per il Paese tutto ci aspettavamo tranne che una frattura nella collaborazione istituzionale. Non ci sembra proprio un buon inizio nel rapporto con i territori e le comunità locali. Eppure da oltre un anno noi sindaci ci siamo distinti per responsabilità e leale collaborazione istituzionale, mettendo sempre la nostra faccia anche su provvedimenti e scelte non direttamente ascrivibili alle competenze delle amministrazioni locali. Vorrà dire - conclude Decaro - che chiederemo ai ministri di venire a spiegare il provvedimento per strada e nelle piazze dove fino a oggi eravamo noi a fare da bersaglio alle legittime proteste dei cittadini".

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