Mercoledì, 19 Maggio 2021
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Adelfia dedica una piazza a Palmina Martinelli: "Uccisa a 14 anni da chi voleva farla prostituire"

Sabato pomeriggio il sindaco del comune barese, Giuseppe Cosola, e quello di Modugno, Nicola Magrone, hanno partecipato alla cerimonia in via della Repubblica. Palmina morì nel 1981: 'Vittima di violenza' è scritto sulla targa

'Vittima di violenza' è la scritta che accompagna la targa dedicata a Palmina Martinelli. E nel suo ricordo è stata intitolata ieri pomeriggio un piazzale in via della Repubblica, ad Adelfia, durante una cerimonia pubblica presieduta dal sindaco del comune nel Barese, Giuseppe Cosola, dalla sorella di Palmina, Mina Martinelli, e dal sindaco di Modugno, Nicola Magrone (che da pubblico ministero ha ascoltato Palmina e ha cercato di dare voce alla sua vicenda).

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Trent'anni fa, quando Palmina fu bruciata viva il 2 dicembre 1983, "non venne dato credito nelle aule di giustizia, oggi tutti coloro che apprendono la sua storia non hanno dubbi" spiega il sindaco Magrone. Nel 2017 l'inchiesta della Procura di Bari sulla 14enne originaria di Fasano fu riaperta, contestando l'ipotesi di un suicidio per sfuggire a un giro di prostituzione in cui sarebbe stata coinvolta. E mentre l'inchiesta va avanti, il ricordo di amici e concittadini per onorare la sua memoria prosegue con piccole azioni. Alla cerimonia era presente infatti anche Tommaso Fiore, il medico anestesista che l'assistette al Policlinico di Bari, dove Palmina si spense per le ustione provocate dal fuoco. Alla cerimonia è seguita una rappresentazione di 'Palmina amara terra mia', monologo scritto dal regista Giovanni Gentile e interpretato dall'attrice Barbara Grilli.

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