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Nuovi macchinari per evitare la dialisi all'ospedale Giovanni XXIII di Bari: terapia innovativa somministrata su bimbo di 4 anni

Il trattamento di Ldl aferesi è stato effettuato nell'Unità operativa di Nefrologia e dialisi pediatrica dell'ospedale barese (diretta dal dottor Mario Giordano)

Un bimbo di 4 anni è il più piccolo paziente trattatoì nell'ospedale pediatrico Giovanni XXIII di Bari con i nuovi macchinari per la Ldl aferesi, terapia che può evitare al paziente la dialisi. Il trattamento è stato effettuato nell'Unità operativa di Nefrologia e dialisi pediatrica dell'ospedale barese (diretta dal dottor Mario Giordano) e viene somministrato attraverso un macchinario automatizzato che garantisce una maggiore sicurezza e un'applicazione anche ai bimbi più piccoli. Questa terapia viene eseguita, attualmente, solo in altri due centri italiani. 

La Ldl aferesi è una procedura terapeutica di depurazione extracorporea utile in varie patologie renali ed extrarenali, che fa parte, ormai da anni,  dell’armamentario terapeutico della Nefrologia e dialisi pediatrica. In particolare, la  Ldl aferesi ha mostrato la sua efficacia nel trattamento della sindrome nefrosica corticoresistente non responsiva alle più recenti terapie immunosoppressive.

La sindrome nefrosica è una malattia dei reni che determina la perdita di proteine con le urine, edemi generalizzati e che in età pediatrica ha il maggior picco di incidenza tra i 3 e i 5 anni. Anche se nel 90% dei casi la malattia evolve favorevolmente con cure mediche tradizionali (cortisone ed altri farmaci ad azione immunosoppressiva) o innovative (anticorpi monoclonali), una percentuale minima può presentare una mancata risposta a queste terapie con evoluzione verso la insufficienza renale terminale e quindi verso la dialisi.

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