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Parte la digitalizzazione del Museo Civico di Bari: gli archivi storici saranno consultabili anche online

Le attività di registrazione informatica di documenti e testi, affidate al Consorzio Idria, dureranno 12 mesi. È prevista anche la realizzazione di un'app mobile che racconterà la storia della città attraverso le immagini dei dipinti e dei volumi rari presenti nella struttura museale

L'inventario interattivo consentirà agli utenti accedere con modalità di ricerca semplificate al catalogo digitale della biblioteca. Il Comune di Bari, tramite la ripartizione Culture e Marketing territoriale, ha affidato al 'Consorzio Idria Scrl' il servizio di digitalizzazione del Museo Civico e dei suoi archivi. L’intervento, finanziato con fondi Pon Metro-React Eu per un importo complessivo di 163.480 euro, ha l'obiettivo di promuovere la fruizione pubblica della biblioteca e dei documenti storici presenti nel museo barese, attraverso un’azione complessiva di registrazione informatica di una parte significativa del suo patrimonio archivistico e librario. 

Il Consorzio Idria dovrà procedere al servizio di catalogazione, inventariazione ed etichettatura dei beni individuati utilizzando il software delle biblioteche 'Sebina Next' o 'Isbn web', allo scopo di incrementare il catalogo del Servizio Bibliotecario Nazionale e di fornire un agile strumento di consultazione interattivo. Il servizio, realizzato nel rispetto delle norme e degli standard previsti, dovrà renderà fruibile i beni della biblioteca barese nel catalogo informatizzato del Servizio Bibliotecario Nazionale.

L’affidamento prevede anche la catalogazione e digitalizzazione dell’emeroteca del Museo Civico, che si compone di 320 volumi rilegati riferiti alle testate 'Avanti' (1914-1924), 'Corriere delle Puglie' (1914-1922), 'Corriere della Sera' (1914-1924), 'Il fronte interno' (1917-1918), 'La tribuna' (1914-1921), 'Il giorno' (1914-1920), 'Il popolo d'Italia' (1914-1924), 'L'idea nazionale' (1915-1922), 'Il mattino' (1914-192), 'Il giornale d'Italia' (1914-1924), 'Il Messaggero' (1914-1920), 'Il mezzogiorno' (1918-1920), 'Il piccolo' (1914-1924), 'Il mondo' (1922-1924) e 'La gazzetta di Puglia' (1922-1924). 

Saranno catalogati in formato digitale anche alcuni importanti fondi archivistici conservati nel Museo Civico di Bari costituiti da documenti manoscritti, a stampa e iconografici, provenienti per la maggior parte da raccolte private.

È prevista anche la realizzazione di un’app mobile, pensata per ampliare la fruizione dei beni conservati presso la struttura museale, con approfondimenti sulla storia della città accessibili tramite la 'realtà aumentata'. L’app fornirà immagini, animate in alta risoluzione, di illustrazioni e dipinti di volumi rari conservati nel Museo Civico di Bari. I personaggi animati racconteranno la storia della città di Bari e del museo tramite un itinerario interattivo. 

Le attività di digitalizzazione del Museo Civico e dei suoi archivi avranno inizio il prossimo 1 ottobre e dureranno 12 mesi. “Nel solco del percorso di valorizzazione del Museo Civico - commenta l’assessora comunale alle Culture, Ines Pierucci - abbiamo colto la possibilità di digitalizzare buona parte del  patrimonio librario e di quello relativo alle arti grafiche con la finalità di migliorarne la fruizione da parte dei visitatori, italiani e stranieri".

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