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Lunedì, 2 Ottobre 2023
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Ansia e disagio psicologico, a Bari aumentano gli adolescenti in crisi: "I ragazzi chiedono ai genitori di andare in analisi"

In città i disturbi depressivi, generati dalla pandemia, si sono acuiti in questi mesi per la paura di 'eventi catastrofici' come la guerra in Ucraina e le ricadute economiche. Lo psicologo Capriuoli racconta a Baritoday: "Le difficoltà finanziarie alimentano il pensiero negativo dei baresi"

"A Bari sono aumentate le richieste di aiuto psicologico degli adolescenti. Sono gli stessi ragazzi che chiedono ai loro genitori di andare in analisi". È questa la realtà della città raccontata dallo psicologo barese Geremia Capriuoli. La grande richiesta del bonus psicologico in Puglia, con le domande che hanno superato la quota di 21mila, ha acceso i riflettori sui disagi e le fragilità psicologiche: nel capoluogo pugliese sono in crescita i disturbi ansiosi, spesso diagnosticati con ritardo a causa della reticenza a recarsi dagli specialisti.

"Dal punto di vista psicologico esiste un periodo pre pandemico ed un altro post pandemico, si tratta di uno spartiacque che probabilmente diventerà epocale - spiega a Baritoday il dottor Capriuoli - perché la popolazione nei momenti più acuti di incidenza del Covid ha subito una sofferenza con cui non aveva mai fatto i conti: l'isolamento sociale. In seguito abbiamo assistito all'arrivo della crisi economica, anche nella nostra città. Insieme ai timori per la guerra, questi aspetti stanno pesando sul sistema psicologico dei cittadini, già pesantemente provato dalla vita degli ultimi 2 anni".

Le preoccupazioni per un complessa condizione finanziaria e le vicissitudini drammatiche del conflitto ucraino pesano sulla psiche dei baresi, alle prese con pensieri ansiogeni che portano a chiudersi in sé stessi: "Notiamo quotidianamente, nell'attività con i nostri pazienti - sottolinea lo psicologo barese - una crescita dei problemi legati all'ansia. Nella fase iniziale sono sottovalutati, i sintomi sono nascosti e si tende a voler trovare una soluzione da soli. Si verifica una perdita della voglia di socializzare, di incontrarsi, di condividere interessi. Le difficoltà finanziarie ed il futuro incerto alimentano il pensiero negativo che sfocia in una perdita di interesse. Lo noto nella mia attività professionale a Bari, i pazienti subiscono queste condizioni esterne che in alcuni casi degenerano in un tono dell'umore depresso dato dall'impossibilità di cambiare le proprie condizioni di vita".

I baresi, pur vivendo momenti di particolare sofferenza legati anche alla condizione economica poco stabile, mantengono una notevole capacità di discernimento secondo il consigliere dell'Ordine degli Psicologi pugliesi: "A Bari riscontriamo un forte pensiero critico nei confronti degli impulsi provenienti dalla moderna società multimediale, ogni notizia è passata al vaglio del proprio raziocinio. Non sembra presente, al momento, il rischio che si diffonda una sorta di 'pensiero unico', anche sostenuto dalle varie personalità che popolano il mondo social come gli influencer. Tuttavia è possibile che le persone psicologicamente più fragili possano soccombere ed entrare in un circolo mentale fatto di ansie e timori".

Geremia_Capriuoli_consigliere_Ordine_Psicologi_Puglia-2

I nuovi mezzi di comunicazione, sempre più interattvi, hanno cambiato il paradigma della vita sociale, il dottor Capriuoli ha notato modifiche anche nei comportamenti dei baresi: "Nella nostra realtà meridionale eravamo abituati ad una socialità particolarmente diffusa, adesso invece stiamo affrontando diverse prove che hanno sconvolto il nostro modo di relazionarci con gli altri. Eravamo abituati a festeggiare ogni evento, compleanni, comunioni e qualsiasi ricorrenza. Adesso il centro della socialità si è spostato, non è più rappresentato dalla famiglia e dalla comunità urbana, ha lasciato spazio alla depersonalizzazione e all'anonimato. A Bari è controbilanciato dagli stimoli culturali che possono essere offerti classicamente da una città. Nei paesi, in provincia, si riscontra ancora un maggiore senso di comunità tradizionale fatta di incontri e scambi non affidati alla virtualità".

L'emergenza in città sembra rappresentata dagli adolescenti, alle prese con fragilità psicologiche acuite dagli eventi degli ultimi periodi. "Negli scorsi decenni era radicato il pregiudizio nei confronti dell'analisi psicologica, ancora oggi chi soffre di disturbi legati all'ansia tende ad evitare lo psicologo convinto di poterne uscire da solo - spiega Capriuoli - Attualmente, fra i miei pazienti a Bari, sto riscontrando un'inversione di tendenza che parte proprio dai più giovani: sono gli adolescenti, in crisi con sé stessi, a chiedere un sostegno psicologico. La domanda non parte dai genitori, sono i giovani che vivono questa situazione di sofferenza psicologica e chiedono un intervento dello psicoterapeuta: vogliono affrontare i problemi che riguardano il ritiro sociale e la perdita d'interesse, anche raccontando i disagi psicologici che affrontano nell'ambiente scolastico. È un cambio di mentalità importante: le nuove generazioni, impaurite da un futuro a 'scartamento ridotto',  sono le maggiormente colpite dalla ricaduta di questa crisi. Stiamo infatti assistendo ad una crescita degli stati d'ansia fra i giovani baresi".

Sembra, dunque, cadere un tabù in città: la richiesta d'aiuto per problemi psicologici non è più per i baresi un'onta da cui allontanarsi. "Ottobre è il mese del benessere psicologico in Puglia - conclude il dottor Capriuoli - la serie di eventi servono proprio per far capire ai cittadini che non c'è nulla di male nel riconoscere le proprie fragilità e chiedere un aiuto per superarle. La mente deve essere curata così come il corpo, ne trarrà giovamento l'intera persona". 

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