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Certificati anagrafici del Comune anche in edicola, c'è il sì del Consiglio cittadino: a Bari pronte già 40 attività

Il regolamento, che è stato redatto grazie al contributo della commissione consiliare decentramento e sottoposto al vaglio dei Municipi, rappresenta un importante passo in avanti nel percorso di digitalizzazione e dematerializzazione del Comune

Quaranta edicole della città di Bari sono pronte a erogare certificati anagrafici per conto del Comune: è quanto disposto con l'approvazione, in Consiglio comunale, del Regolamento generale per la protezione dei dati personali - RGPD per l’intermediazione dell’attività di front office del Comune di Bari, che favorirà l’avvio dell’attività di intermediazione delle edicole. Il pacchetto di norme era stato già approvato dalla Giunta cittadina e dai Municipi

Il regolamento, che è stato redatto grazie al contributo della commissione consiliare decentramento e sottoposto al vaglio dei Municipi, rappresenta un importante passo in avanti nel percorso di digitalizzazione e dematerializzazione che il Comune di Bari ha intrapreso da tempo nell’ottica del miglioramento del rapporto tra i cittadini e la pubblica amministrazione.

I soggetti che si candidano a diventare intermediari devono avere sede operativa nel Comune di Bari; assicurare l’apertura al pubblico per almeno otto ore nell’arco della giornata solare; eseguire l’attività di front-office per l’intera durata dell’apertura al pubblico; essere in possesso di credenziali Spid. Prima di svolgere l’attività gli intermediari dovranno sottoscrivere un apposito disciplinare con il Comune nell’ambito di un precedente protocollo di intesa/accordo sottoscritto dall’ente esponenziale alla quale aderiscono.

Il cittadino, dal canto suo, se sceglie di avvalersi del servizio dell’intermediario, deve compilare la richiesta su apposita modulistica, completa dell’informativa sul trattamento dei dati personali conforme agli articoli 13 e 14 del RGPD, predisposta dal Comune. Il set minimo di dati personali, del cittadino o dell’eventuale delegato, richiesti dalla modulistica è composto da cognome, nome, codice fiscale, numero documento d’identificazione, ente che ha rilasciato il documento d’identificazione con relativa data di scadenza. L’intermediario sarà poi chiamato a inserire i dati forniti dal cittadino, funzionali alla richiesta, all’interno della piattaforma tramite le credenziali SPID di cui è in possesso e a consegnare al cittadino, o al delegato, la ricevuta riferita al completamento dell’inserimento della richiesta all’interno della piattaforma. Per motivi di sicurezza, qualora la richiesta abbia come esito la produzione di documentazione, l’intermediario la produce in stampa solo al momento della consegna al cittadino o al delegato.

“Facciamo un nuovo passo avanti in un percorso che ha richiesto un po’ di tempo per definire le regole di protezione dei dati a garanzia dei cittadini. Ciò completa l’iter necessario a realizzare un obiettivo che da un lato può significare semplificare la vita dei cittadini - spiega l’assessore cittadino all'innovazione Eugenio Di Sciascio - e offrire sostegno alle attività degli edicolanti, dall’altro favorisce un importante presidio decentrato nella città. Questo è sempre stato il mio intento da quando ho abbracciato l’impegno nella pubblica amministrazione, mettendo a servizio della comunità le mie esperienze professionali. Ho sempre pensato che l’obiettivo della tecnologia e dei sistemi informatici non dovesse essere quello di complicare la vita alle persone ma, al contrario, di semplificarla. In questa direzione va questo regolamento, per cui ringrazio prima i consiglieri della commissione Decentramento, così come le altre commissioni che hanno contribuito con il loro impegno a questo risultato, e poi l’intera assise comunale per il voto unanime di ieri. Credo che questa espressione sia indicativa dei benefici che questo servizio potrà portare alla comunità e che i processi di innovazione che l’amministrazione comunale sta portando avanti trovano la condivisone da tutti".

"Avevamo già raccolto una quarantina di adesioni di soggetti interessati ad erogare il servizio, ora attiveremo un breve percorso di formazione per renderli operativi e stipuleremo le singole convenzioni, in modo da facilitare e moltiplicare i punti di accesso ai servizi comunali in tutta la città. In quest’ultimo anno abbiamo dovuto far fronte a numerose difficoltà circa l’organizzazione del lavoro degli uffici dei servizi demografici, complici le continue novità dei servizi erogati e un costante aggiornamento del personale dipendente che contestualmente, a causa della carenza di organico, ha dovuto comunque continuare a erogare il servizio. A questo scenario si sono aggiunte le difficoltà dovute alla pandemia e alle restrizioni introdotte per contrastare il contagio. Fattori che, per forza di cose, hanno complicato ulteriormente l’accesso dei cittadini ai servizi. Le edicole, anche su questo fronte, si confermano la scelta giusta come front office sul territorio, essendo attività rimaste aperte anche durante il periodo di lockdown più severo” conclude Di Sciascio.

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