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"Tanti in difficoltà economiche, anticipate la rata della borsa di studio": studenti Link di Puglia in presidio davanti alla Regione

Gli studenti delle Università di Bari, Lecce e Foggia chiedono la nomina del nuovo presidente dell'agenzia Adisu utile a sbloccare una serie di problemi. Cifinelli: "Tamponi gratuiti per chi vive nelle residenze universitarie"

La mancanza da quattro mesi di un presidente del consiglio di amministrazione dell’Adisu, l’agenzia che garantisce il diritto allo studio. La richiesta di tamponi gratuiti per chi abita e residenze studentesche. L’anticipo immediato della seconda rata della borsa di studio che ha scadenza il 30 giugno. Gli studenti universitari Link Bari, Link Lecce e Link Foggia saranno in presidio la mattina di giovedì 20 maggio sotto la sede della presidenza della Regione Puglia. La crisi dovuta alla pandemia e le difficoltà nel seguire a ranghi ridotti le lezioni hanno portato i rappresentanti degli studenti a maturare una serie di richieste al governo regionale finora inascoltate. Per questo gli studenti si rivolgono di nuovo ai vertici dell’ente, a cominciare dall’assessore all’Istruzione, Sebastiano Leo, affinché si arrivi a soluzioni e risposte nel più breve tempo possibile.

“Chiediamo un anticipo della rata della borsa di studio – spiega Gennaro Cifinelli, coordinatore Link Bari – come avvenne lo scorso anno in piena emergenza Covid, con l’erogazione avvenuta il 30 aprile, dopo le nostre richieste. Le condizioni degli studenti sono ancora peggiorate rispetto allo a un anno fa, per questo riteniamo che sia utile anticipare la borsa di studio che, altrimenti, arriverebbe di fatto a fine anno accademico, senza rispondere con le tempistiche i reali bisogni della comunità studentesca. Non a caso la rivisitazione dello spostamento dei tempi di erogazione delle borse di studio è una nostra veccia battaglia”.

Una proposta, quella dell’anticipazione della seconda rata, non andata a buon fine finora anche a causa della mancanza della nomina del presidente del Cda di Adisu. Così come quella del tampone gratuito per chi vive nelle residenze studentesche. Vale a dire all’incirca 1.200 studenti. “Il tampone era obbligatorio – spiega ancora Cifinelli – per gli studenti che tornavano dalle loro residenze o comunque dopo un soggiorno fuori durante la zona rossa, ma la copertura dei costi prevista dall’Adisu è solo del 50 per cento del costo. Il test antiCovid deve essere invece a carico delle istituzioni, non può gravare sui singoli studenti che già vivono delle difficoltà economiche. Avevamo richiesto all’assessore Leo che si stanziassero dei fondi per garantire la copertura totale del costo del tampone”.

Ma c’è un’altra questione che preme gli studenti del sindacato Link. È quella del bando per l’acquisto di strumentazioni digitali, computer e tablet. Lo scorso anno fu pubblicato in favore di studentesse e studenti con Isee inferiore ai 12 mila euro, con un bonus per ciascuno di 500 euro. “Ancora oggi le lezioni si tengono a distanza – sottolinea ancora Cifinelli – per questo abbiamo richiesto che fosse riproposto il bando per l’acquisto di device digitali”.

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