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Venerdì, 3 Febbraio 2023
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Esclusi dalla campagna vaccinale antinfluenzale, i farmacisti pugliesi contro la Regione: "Penalizzati i cittadini"

I rappresentanti locali di Federfarma, oggi a Bari, hanno prefigurato lo stato di agitazione permanente della categoria che lamenta il mancato coinvolgimento nel piano regionale di prevenzione dell'influenza stagionale negli over 60

I Farmacisti pugliesi protestano contro l'esclusione dal piano regionale per le vaccinazioni antinfluenzali dedicate ai cittadini over 60. In un incontro con la stampa, svolto stamattina a Bari nella sede di Federfarma di corso Alcide De Gasperi, i titolari delle farmacie hanno paventato lo stato di agitazione permanente a causa della loro esclusione dalle somministrazioni del siero anti influenza riservate alla popolazione che ha diritto alla gratuità della prestazione.

 Attualmente la vaccinazione antinfluenzale degli over 60 è delegata in maniera esclusiva ai medici di famiglia. I farmacisti pugliesi lamentano la differenza di gestione rispetto alle altre regioni che, invece, hanno allargato il piano vaccinale anche ai loro colleghi.

"Non riusciamo a comprendere le ragioni per cui la Regione Puglia abbia scelto di non prevedere di affidarsi anche alle farmacie per la somministrazione dei vaccini antinfluenzali agli Over 60 - ha dichiarato il presidente di Federfarma Puglia, Francesco Fullone - Una scelta che allo stato attuale ha prodotto un sensibile rallentamento nei tempi della prevenzione, favorendo la circolazione del virus quest?anno assai aggressivo, e gravando sul lavoro dei medici di famiglia. Una scelta incomprensibile anche a fronte dell?impegno delle farmacie, trasformate in centri vaccinali ausiliari per il contrasto alla diffusione del Covid con oltre 250mila vaccinazioni somministrate in Puglia fino a ottobre scorso. Abbiamo scritto al presidente della Regione e all?assessore alla Sanità, ma non abbiamo ricevuto risposta da parte loro. L?unico che ci ha inviato una nota è stato il dottor Montanaro, direttore del Dipartimento della Salute della Regione Puglia, che ci ha riferito, pur nella valutazione positiva di un eventuale apporto delle farmacie alla campagna vaccinale antinfluenzale, mancano i fondi per questa attività nel bilancio autonomo della Regione. Come Federfarma però vogliamo sottolineare al decisore politico che anche regioni attualmente in piano di rientro hanno recepito l?accordo. Non capiamo perché la Puglia abbia invece deciso di negare questa possibilità ai cittadini".

I disagi lamentati dalle farmacie del territorio riguardano anche uno scorretto funzionamento del Sist, il sistema informatico regionale dove i medici di famiglia inviano le ricette elettroniche dei propri pazienti e le farmacie le possono scaricare. Dovrebbe essere un servizio senza intoppi e invece spesso si registrano discontinuità di funzionamento per cui il medico non riesce a inserire le richieste in tempo reale, il farmacista non riesce quindi ad accedere al fascicolo sanitario elettronico e non può consegnare i farmaci al richiedente, con evidentemente rallentamento nella continuità delle cure.

Altra nota stonata in Puglia, secondo Ferfarma, è quella della distribuzione dei presidi per pazienti diabetici. Esiste un accordo stipulato con la Regione Puglia per cui le farmacie hanno il compito di distribuire i presidi medici (striscette per autocontrollo e aghi) per conto della Asl ai pazienti che ne hanno diritto. Il problema nasce quando il cittadino è costretto a recarsi più volte in farmacia per ritirare quello che serve.

"Ci rendiamo conto che alcuni dei problemi che stiamo denunciando oggi non dipendono direttamente dalla responsabilità della Asl o della Regione Puglia - ha sottolineato Fullone - Ma lavorare così per noi farmacisti è sempre più complicato. Questo incontro e l?ipotesi di entrare in stato di agitazione che stiamo valutando non devono essere intesi come atti contrari alle politiche della salute coordinate dalla Regione, bensì come una richiesta di coinvolgimento nella definizione del nuovo modello di assistenza territoriale, specialmente con riferimento ai nuovi servizi di telemedicina alla cui programmazione tutte le Regioni stanno già lavorando nell?ambito degli obiettivi fissati dal Pnrr, per il bene della salute pubblica. Il nostro auspicio è quello di poter incontrare l?assessore alla Salute e il presidente Emiliano di persona per studiare con loro un percorso di collaborazione permanente. Noi siamo disponibili a iniziare questo dialogo. Aspettiamo solo di essere convocati".

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