menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

25 Aprile, La Giusta Causa: "Via i fasci littori dalle targhe delle strade". L'Anpi: "Porgiamo un fiore nelle vie antifasciste"

L'associazione, in merito all'iniziativa dei Partigiani di porgere un fiore nelle strade dedicate a partigiani e vittime del nazifascismo per la Festa della Liberazione, rilancia sulla toponomastica: "Un fiore anche per le vittime del colonialismo"

La Giusta causa lancia “Una modesta proposta”: eliminare il fascio littorio dalle targhe delle strade di Bari come via Libia, nel quartiere Madonnella, che ricordano il periodo coloniale. Lo fa in vista del 25 aprile per la Festa di Liberazione, riprendendo l’iniziativa dell’Anpi Nazionale, che invita a porgere fiori nelle strade delle città dedicate ai partigiani e alle vittime delle stragi nazifasciste. “È un’ottima idea – scrive l’associazione -, ma forse sarebbe il caso di dedicare un fiore anche alle strade della vergogna, eliminando finalmente il fascio littorio. Perché la storia non può essere ignorata, se non vogliamo ripeterne gli errori”.

La targa di via Libia, sottolinea ancora La Giusta causa, ricorda quanto accaduto tra il 1923 e il 1931. “La Libia fu teatro dei crimini di guerra dell’esercito fascista, guidato dal generale Graziani. L’aviazione italiana impiegò nei bombardamenti fosgene e iprite. La popolazione civile fu decimata da esecuzioni sommarie, stupri e torture indicibili su donne incinte, bambini e anziani. Nei campi di concentramento trovarono la morte più di 50 mila persone, soprattutto donne e bambini. Uno sterminio, se non un vero e proprio genocidio”. Così come le vie Somalia, Addis Abeba, Etiopia. Sulla questione l’Anpi Bari risponde attraverso Pasquale Martino, sottolineando come la battaglia sulla toponomastica veda da tempo impegnata l’associazione dei Partigiani ‘Italia.

“Nel 2019 col coordinamento antifascista – spiega – l’Anpi fece una manifestazione itinerante proprio a Madonnella lungo le strade con strade con toponomastica di origine coloniale. Furono esposti dei cartelli che spiegavano le tragedie coloniali per ognuna delle strade, accompagnati anche da comizi volanti. In via Somalia il fascio ricoperto da un cartoncino a significare che gli antifascisti denunciano e chiedono la rimozione dei simboli fascisti sull’intestazione delle strade pubbliche, ben diverso da quello dei tombini delle fogne. Lo facemmo spiegando cosa fu il colonialismo e chiedendone la rimozione, perché la targa di una strada è cosa viva”.

Sull’iniziativa del 25 aprile, Le strade della Liberazione, "Una luce accesa sul sacrificio di tante donne e uomini da cui sono nate la Repubblica e la Costituzione”, Martino aggiunge. “In tempi di pandemia – spiega – l’Anpi ha voluto lanciare questa iniziativa simbolica in favore della toponomastica antifascista, se La Giusta Causa preferisce porgere i fiori sotto le targhe di ispirazione fascista è una sua scelta. La battaglia sulla rimozione dei simboli di ispirazione fascista ci vede invece pienamente concordi, anche a Bari, come nel resto d’Italia, ci sono due città per toponomastica. Quella antifascista è comunque numerosa e e questa volta mettiamo i fiori lì, come condiviso anche da movimenti, associazionismo e sindacati nazionali”.

I mesi scorsi fu presentata la richiesta al Comune di Bari di intitolare via Eritrea, nel rione Libertà, al Maria Celeste Nardini, ex parlamentare comunista, impegnata nel volontariato e nell’associazionismo nel quartiere. “Quando il comitato lanciò la proposta -  aggiunge Martino – l’Anpi partecipò e appoggia appieno l’idea. C’è una proposta diversa che vorrebbe che s intitoli a Maria Celeste Nardini il nuovo giardino davanti al Redentore, ma in quella strada c’era il covo di CasaPound sequestrato e sgombrato dopo l’aggressione di stampo neofascista di due anni fa. Intitolare quella strada – conclude - senza nulla togliere all’Eritrea, ricordata sempre per vicende coloniali, rappresenterebbe un gesto davvero importante”.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

BariToday è in caricamento