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Fine del mercato energetico tutelato, a rischio 300 dipendenti Enel pugliesi: "Sono lavoratori distribuiti fra Molfetta e Taranto"

Il segretario del Pd Puglia, Domenico De Santis: "Il passaggio da un mercato all’altro non sarà indolore, se non si interviene immediatamente"

"Il passaggio al Mercato Libero rischia infatti di mettere alla porta ben 1500 dipendenti Enel su tutto il territorio nazionale, dei quali ben 300 pugliesi, distribuiti tra Taranto e Molfetta". Lo dichiara, in una nota, la segreteria pugliese del Partito Democratico. 

"Malgrado le promesse - ha commentato il segretario regionale del Pd Puglia, Domenico De Santis - il passaggio da un mercato all’altro non sarà indolore, se non si interviene immediatamente. Il nodo sta nell’articolo 36 ter del 'Decreto Legge Lavoro' approvato a maggio, nel quale si prevedeva che i lavoratori del Mercato Tutelato passassero al Mercato Libero mantenendo il medesimo contratto. Con il 'Decreto Legge Energia' però, approvato dalla Maggioranza lo scorso 8 dicembre, questo automatismo è stato eliminato, forse per favorire l’azienda, che non sarà più tenuta ad assumere i lavoratori provenienti dal Mercato Tutelato. È necessario intervenire immediatamente per correggere questa stortura, che rischia di far trovare una sorpresa amarissima sotto l’albero di Natale a centinaia di pugliesi. Ho già attenzionato i nostri parlamentari, noi del Partito Democratico non staremo a guardare chi gioca con le vite degli altri per gli interessi di pochi".

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