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I cantanti pugliesi a Sanremo diventano fischietti di terracotta. La sorpresa nata dall'arte figula di Rutigliano

Le opere, realizzate da Francesco Laforgia e dalla moglie Ilaria Laudadio, raffigurano Diodato, Emma Marrone, Alessandra Amoroso, Maninni e Giuliano Sangiorgi dei Negramaro. E sono stati subito apprezzati dai cantanti

Diodato, Emma Marrone, Alessandra Amoroso, Maninni e Giuliano Sangiorgi dei Negramaro si trasformano in fischietti. E lo fanno grazie all'abilità dell'artigiano figulo Francesco Laforgia, che nel suo studio a Rutigliano ha forgiato i ritratti dei cinque artisti pugliesi in gara per l'edizione 2024 di Sanremo. E che negli scorsi giorni sono stati consegnati ai diretti interessati: l'iniziativa è stata realizzata grazie alla collaborazione del Comune di Rutigliano e di Puglia Promozione, l'agenzia regionale di promozione turistica della Regione Puglia.

Fischietto Diodato-2"Ogni fischietto è alto circa 30 centimetri - racconta Laforgia a BariToday - Non potevano essere troppo grandi perché dovevano viaggiare fino in Liguria. E chiaramente non potevamo farli neanche troppo complessi, essendo così maggiormente a rischio rottura". Non a caso parla al plurale l'artigiano, perché le cinque opere sono frutto del lavoro congiunto con la moglie Ilaria Laudadio: Laforgia ha infatti scolpito nella terracotta i faccioni dei cantanti, mentre la moglie ha realizzato la cornice con diversi elementi che richiamano il mondo dell'artigianalità rutiglianese e quello del festival della canzone italiana. "Dovevamo riprendere i tipici colori dei fischietti - aggiunge - Da qui la scelta di utilizzare fiori colorati, come da tradizione sanremese. Alla base invece troviamo il motto dell'iniziativa, 'La Puglia che (in)canta'. E chissà che fischiare nelle loro riproduzioni non porti fortuna ai cantanti in gara, visto che è proprio questo, da tradizione, il compito dei fischietti di Rutigliano. 

Intanto quel che è certo è che il lavoro artigianale è stato molto apprezzato, come confermano le reazioni sui social dei cantanti. Come Diodato, il cui fischietto è stato consegnato nell'appuntamento quotidiano di 'Oltre Festival' a Villa Nobel, che dopo aver sorriso per l'inaspettata sorpresa si è preoccupato: "Madonna, è fragilissimo".

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