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"L'autismo? Nu casin n gap!": piazza del Ferrarese ospita il flash mob di sensibilizzazione

L'iniziativa è in programma il 20 luglio alle 20. Questa mattina la presentazione in Comune con i rappresentanti di Asfa Puglia, “Le Bambine delle Fate” e dell’agenzia di comunicazione Promostudio360

Un flash mob - i cui dettagli sono ancora segreti - per sensibilizzare e coinvolgere la cittadinanza verso un universo, quello dell’autismo, ancora poco conosciuto, spiegando in modo semplice questa patologia e i possibili modi per affrontarla. E' l'iniziativa, patrocinata dal Comune di Bari, si terrà venerdì 20 luglio alle 20 in piazza del Ferrarese. Il flash mobm, dal titolo “Nu casin n’ gap!!!”, è organizzato dell’associazione Asfa Puglia a supporto delle famiglie con autismo, in collaborazione con l’associazione “Le Bambine delle Fate” e l’agenzia di comunicazione Promostudio360.

La presentazione è avvenuta questa mattina a Palazzo di città, dalla presidente dell'Asfa Vittoria Morisco, dall’assessora al Welfare Francesca Bottalico, dalla presidente della commissione consiliare Cultura Giuseppe Cascella, dal garante regionale dei diritti delle persone con disabilità Giuseppe Tulipani, da Riccardo Stillavato dell’agenzia Promostudio360 e da Vito Spadavecchia, papà di un bimbo affetto dal disturbo dello spettro autistico.

L’autismo è un disturbo del neuro-sviluppo caratterizzato dalla compromissione dell’interazione sociale e da deficit della comunicazione verbale e non verbale, che provoca ristrettezza d’interessi, comportamenti ripetitivi, incapacità nella manifestazione delle proprie sensazioni.

Le testimonianze dei presenti

“Appena pochi giorni fa - ha detto Giuseppe Cascella - è stato firmato un protocollo d’intesa dalla Federazione italiana Medici Pediatri, che prevede lo stanziamento di fondi da parte dell’Istituto Superiore di Sanità a sostegno del raggiungimento di migliori standard assistenziali per i bambini con disturbi del neurosviluppo. Una collaborazione che comporta un impegno economico importante, che oscilla tra i 35 e i 75 milioni di euro, motivo per il quale l’assessorato al Welfare e la commissione Culture del Comune intendono comunicare a breve alle parti dell’accordo la disponibilità a collaborare per fornire informazioni utili che provengono dalla rete delle scuole dell’infanzia del territorio. L’ulteriore passo da compiere è quello di coinvolgere in questo progetto l’Università di Bari".

“La mia esperienza di mamma di un bambino autistico - ha detto Vittoria Morisco - mi dà una forte motivazione e mi spinge, ogni giorno di più, a fare qualcosa di concreto per tutti i bambini come il mio e per tutte le famiglie che vivono, come noi, una situazione difficile, una sfida quotidiana da vincere. Per questo l’obiettivo di Asfa Puglia è quello di aiutare in qualunque maniera le famiglie, che spesso finiscono per chiudersi nell’isolamento. La nostra esperienza ci dice che il sostegno più richiesto è quello psicologico, soprattutto nel momento più delicato, quello nel quale si riceve la diagnosi: spesso è un dramma, anche perché non viene fornita alcuna indicazione su come comportarsi e sul percorso da intraprendere. L’autismo, inoltre, non è così raro: colpisce circa un bambino ogni 68 nati. La nostra associazione, quindi, cerca di creare opportunità di studio, di lavoro, e altre esperienze come campi estivi, corsi di psicomotricità, musicoterapia, aiutati in questo anche da “I bambini delle Fate”. Attualmente, trentatre bambini seguono una terapia multisistemica in acqua presso le piscine del quartiere San Paolo. Concludo ricordando la campagna nazionale “Sporcatevi le mani”, un progetto importante perché attraverso la raccolta fondi garantisce continuità educativa e assistenziale dei progetti che realizziamo in favore dei bambini autistici”.

“L’amministrazione comunale sostiene con forza iniziative coraggiose come questa - ha concluso Francesca Bottalico - che promuovono l’inclusione sociale di persone che noi consideriamo speciali, prestando la massima attenzione alle loro storie. In questo contesto l’Asfa si è rivelata una realtà preziosa, che nasce da un’esperienza di vita talmente intensa da poter essere considerata una vera e propria emozione. L’amministrazione, quindi, lancia all’Asfa alcune proposte: anzitutto aderire alla rete cittadina sulle disabilità da poco attivata, che fino ad ora ha raccolto l’adesione di una ventina di realtà. Inoltre, impegnarsi per ottenere i finanziamenti che, da due anni, l’amministrazione comunale ha destinato proprio alle realtà che lavorano sull’autismo e sulle disabilità, con l’obiettivo di valorizzare esperienze e buone prassi territoriali. Infine, è in fase di avvio un nuovo progetto, SEMI, che si propone di assistere e sostenere a domicilio le famiglie, e che coinvolge più di cento tra operatori ed educatori”.

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