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Mercoledì, 18 Maggio 2022
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Ladri rubano oggetti sacri dalla statua di San Nicola, il sindaco Decaro: "Atto offensivo, città ferita"

Il primo cittadino: "Spero che l'autore di questo gesto meschino e inqualificabile si ravveda immediatamente restituendo ai padri domenicani gli oggetti sacri"

 "La notizia del furto di parte degli oggetti sacri della statua di San Nicola in Basilica mi lascia sgomento. Un atto non solo sacrilego ma fortemente offensivo per la comunità di fedeli e devoti nicolaiani e per la città di Bari, che intorno al messaggio del suo santo patrono ha costruito gran parte della sua identità": ad affermarlo, in una nota, è il sindaco di Bari, Antonio Decaro, commentando l'assurdo furto avvenuto la notte scorsa nel tempio nicolaiano dove ignoti hanno portato via diversi elementi preziosi e celebri come il libro con le tre palle d'argento, croci e altri ornamenti.

"Aver sottratto i simboli più evocativi della vita e della missione del vescovo di Myra significa aver ferito profondamente la città - aggiunge il primo cittadino - Spero che l'autore di questo gesto meschino e inqualificabile si ravveda immediatamente restituendo ai padri domenicani gli oggetti sacri. Perché non ci può essere nessuna giustificazione per chi compie un furto nel luogo che custodisce il simbolo e la storia di tutti noi" conclude il sindaco.

Il colpo ripreso dalle telecamere: in azione "un uomo dall'aspetto giovanile"

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Monsignor Satriano: "Triste e doloroso oltraggio del sacro"

Profondamente colpito, per l'episodio, anche l'arcivescovo di Bari-Bitonto, monsignor Giuseppe Satriano: "È triste e doloroso prendere atto - dice - che non c’è alcun limite all’oltraggio del sacro. In un contesto già faticoso, in cui la sacralità della vita viene abusata dalla guerra, anche un’immagine simbolica, quale la Basilica del Santo di Myra e la sua Icona più rappresentativa, realtà fortemente identitaria per la comunità barese, viene ferita dalla violenza di alcuni che sembrano aver smarrito qualunque senso del pudore verso l’uomo e del timore verso Dio. Quanto accaduto mi lascia fortemente preoccupato non tanto per gli oggetti e il denaro sottratti, ma per la mancanza di rispetto che si è consumata al cuore della fede dei baresi. In questo tempo di quaresima, propizio per la conversione dei cuori, invito tutta la comunità cristiana a invocare la misericordia di Dio su chi ha commesso questo atto miserevole e auspico che chi ha operato nell’oscurità della notte possa ravvedersi e restituire quanto trafugato Avverto urgente, e non più rinviabile, un lavoro serio e sinergico sulla sfida educativa che vada a recuperare valori umani e religiosi fondamentali per la crescita di una società che sia realmente civile" conclude monsignor Satriano.

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