Gazebo a Bari vecchia, pronte le nuove regole: "Arredi coordinati e iter unico per le autorizzazioni"

Sottoscritto il protocollo di intesa tra Comune e Soprintendenza relativo alle occupazioni di suolo pubblico per le attività commerciali presenti in aree sottoposte a tutela

Dopo l'accordo raggiunto nei giorni scorsi, di cui BariToday aveva dato notizia, è stato sottoscritto questa mattina a Palazzo di Città il protocollo di intesa tra Comune e Soprintendenza relativo all'occupazione di suolo pubblico per le attività commerciali presenti in aree sottoposte a tutela. Le nuove norme contenute del documento, dovranno ora essere recepite nel regolamento comunale: per questo sarà necessaria l'approvazione del Consiglio comunale.

Cosa stabilisce l'accordo e quali sono le aree di Bari vecchia interessate

L’accordo siglato, spiega una nota di Palazzo di Città, "prevede l’esatta perimetrazione delle aree di maggior pregio e l’avvio di una “progettazione unitaria per aree vincolate omogenee” individuando in questa prima fase, come aree interessate dall’attività congiunta di Comune e Soprintendenza, piazza Mercantile, piazza Odegitria e piazza Del Gesù. La progettazione unitaria consentirà di ottenere l’installazione di elementi di arredo urbano coordinandone la tipologia e garantendo le stesse caratteristiche tecniche e tipologiche per ogni specifico ambito urbano, con l’obiettivo generale di garantire un’immagine esteticamente compatibile con il contesto urbano nel legittimo esercizio delle attività commerciali autorizzate".

La semplificazione delle autorizzazioni

Ma l'intesa prevede anche una semplificazione delle procedure: l’autorizzazione all’occupazione di suolo pubblico e la concessione ministeriale prevista per i beni tutelati viene sintetizzata in un unico atto amministrativo, evitando la duplicazione dei procedimenti. "In particolare il documento, all’art. 6 - è spiegato da Palazzo di Città - stabilisce la proroga per sei mesi delle concessioni di suolo pubblico già rilasciate e relative alle zone vincolate da sottoporre a progettazione unitaria, a patto che non siano state accertate, a carico del titolare, occupazioni abusive o difformi dalla disciplina vigente (con esclusione della avvenuta permanenza degli arredi durante le ore di chiusura dell’esercizio), e che non siano presenti integrazioni lungo gli ombrelloni concessi, (teli verticali abbassabili e/o raccoglibili lateralmente)". 

Decaro: "Superate criticità segnalate dagli esercenti"

“Questo provvedimento è il risultato di un’intensa attività di confronto tra i tecnici del Comune e della Soprintendenza - dichiara il sindaco Antonio Decaro -, svolta con l’obiettivo di attualizzare il precedente protocollo sottoscritto tra i due enti nel 2011 superando alcune criticità più volte segnalate dagli esercenti commerciali nelle zone tutelate, e di semplificare l’iter autorizzativo racchiudendo in un unico atto amministrativo l’insieme delle autorizzazioni previste dalle leggi di tutela. Tra le questioni più volte lamentate, ad esempio, la difficoltà dei commercianti di rimuovere quotidianamente, a fine esercizio, gli arredi, prescrizione che cadrà con la nuova stesura del regolamento, fermi restando i criteri della facile rimovibilità delle strutture. Questa disciplina intende assicurare ai cittadini e ai visitatori la possibilità di godere della bellezza dei nostri beni tutelati, luoghi e immobili rilevanti dal punto di vista storico e architettonico, senza ostacoli di carattere visivo. Ringrazio il soprintendente La Rocca e i tecnici della Soprintendenza per aver condiviso soluzioni che tengono insieme i principi della tutela del nostro patrimonio e le ragioni dei commercianti, che con la loro attività presidiano e animano i nostri centri storici”.
 

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