I gazebo della discordia a Bari Vecchia, la proposta dei ristoratori: "Sì al confronto, no a raffiche di multe"

I negozianti illustreranno, domani, il loro progetto per i dehors che presenteranno alla Soprintendenza: "Serve uno sforzo collettivo nel rispetto di tutti"

I ristoratori di Bari Vecchia tendono la mano alla Sovrintendenza e propongono un loro progetto per risolvere la questione di dehors e gazebo a Bari Vecchia, dopo le precisazioni dei giorni scorsi sulla 'sospensione' parziale delle prescrizioni disposte dall'Ente delle Belle Arti per la tutela del decoro. I commercianti sono preoccupati che dalla prossima settimana possano fioccare le multe: in base all'accordo trovato nei giorni scorsi anche grazie alla mediazione del Comune, la Soprintendenza ha concesso una deroga a una parte del regolamento, ovvero all'obbligo di smontare tutte le strutture nelle ore notturne. Restano valide, invece, le disposizioni che obbligano i commercianti a togliere arredi e altre decorazioni, per poi ricollocarle al mattino.

I negozianti, però, chiedono un'ulteriore confronto: domattina, nella chiesa di Santa Teresa dei Maschi, vi sarà una conferenza stampa per fare il punto: "Ci sta a cuore il centro storico  - spiega il portavoce Gianni Del Mastro - e ci farebbe piacere poter contribuire secondo sani principi di democrazia partecipativa alla sua tutela e alla sua riqualificazione con la voce e l'esperienza di chi quei luoghi li vive quotidianamente, come più volte da noi richiesto. E quotidianamente abbiamo imparato in questi anni a toccare con mano quanto la cucina barese sia il vero valore aggiunto nell alto indice di gradimento che esprime il numero crescente di turisti che solca ogni giorno le piazze e le corti del centro storico. I gazebo, l'eterno pomo della discordia, sono i luoghi in cui quegli stessi turisti si aspettano di trovare ambienti comodi e protetti per poter apprezzare in tranquillità le pietanze della nostra cucina che tanto danno lustro all' immagine della città tutta. Ambienti comodi e protetti. Non lo sarebbero gazebo aperti e per questo esposti a quelle intemperie che l'esperienza ci dice essere sempre più frequenti ed improvvise".

"Il nostro rispetto - aggiunge Del Mastro - e la consapevolezza dell'insostituibilità del suo ruolo nei confronti della Sovrintendenza é fuori discussione. Se le attuali strutture sono considerate  troppo impattanti siamo disposti nonostante i costi molto impegnativi a considerarne di nuove seguendo le indicazioni e le tipologie che ci verranno date. Abbiamo anche elaborato un possibile modello di dehors da sottoporre a visione. Ma in questo momento storico in cui é necessario uno sforzo collettivo per risolvere in maniera definitiva l'annosa questione della regolamentazione degli spazi pubblici di pertinenza di bar e ristoranti non si può pensare di avviare una campagna di controlli serrati e sanzioni come minacciato per i prossimi giorni. alimentando in tal modo un possibile clima di tensione che certo non favorisce il dialogo e la collaborazione" conclude del Mastro.

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