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Attualità Murat / Giardini di Isabella d'Aragona

Fontana rotta da oltre 4 anni, pavimentazione e cestini da ripristinare: "Situazione indecorosa nei giardini Isabella d'Aragona"

A segnalare le condizioni attuali dell'area verde è il Comitato Parco del Castello: "Insostenibile la mancata riparazione, dal 2019, dello storico monumento danneggiato per una bomba carta"

Degrado e incuria per uno dei luoghi nel cuore della Bari turistica: da tempo i giardini Isabella D'Aragona, a due passi dal Castello Svevo, non se la passano al meglio, tra situazioni da ripristinare o, in alcuni casi, infruibili da anni. A segnalare le condizioni attuali dell'area verde è il Comitato Parco del Castello. Il primo elemento che balza agli occhi è la storica fontana nel centro del giardino, rotta da oltre 4 anni. Il monumento, risalente agli anni '30 del secondo scorso, fu infatti danneggiato a fine 2019 a causa dello scoppio di una bomba carta: "Da allora è recintata e inutilizzabile - spiega a BariToday il presidente del Comitato Parco del Castello, Andrea Guarnieri Calò Carducci -. Uno stato di abbandono inaccettabile".

I giardini Isabella d'Aragona

Nell'area verde, però, non mancano altre criticità e situazioni da migliorare: "La pavimentazione del lato lungomare è praticamente saltata. Purtroppo notiamo che i camion della manutenzione del giardino transitano di lì e la superficie è ormai distrutta. All'interno dei vialetti, inoltre, quasi tutti i cestini sono rotti o addirittura inesistenti". Altri problemi, invece, riguardano le alberature: "Quattro lecci, seccati, furono tagliati alcuni anni fa e mai più ripristinati. Unn altro è caduto pochi giorni fa a causa del vento. In ultimo segnaliamo anche un palo dell'illuminazione piegato e rischioso per l'incolumità pubblica, essendo a ridosso dell'attraversamento pedonale di piazza Massari":

La situazione nei giardini

Per il rifacimento del giardino fu speso circa 1 milione di euro. Gli interventi furono ultimati nel 2018: "I fondi per l'opera - aggiunge Guarnieri Calò Carducci - furono sbloccati anche grazie al Comitato. Si trattava di denaro stanziato per altri progetti che non sarebbero stati, di fatto, più realizzati. Negli ultimi giorni prima della scadenza dei bandi, le somme furono dirottate su questo progetto, in sostanza già pronto ma che giaceva nei cassetti degli uffici comunali. Ci teniamo in maniera particolare al giardino - sottolinea ancora il presidente del Comitato -. E' vero che viene attraversato spesso senza attenzione ma sono davvero tanti i punti che in cinque anni dovevano essere gestiti meglio, per tenerlo nello stato che merita dopo la riqualificazione" conclude Guarnieri Calò Carducci.

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