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L'Inno di Mameli al pianoforte e quella musica che abbatte ogni barriera: l'omaggio speciale nella giornata mondiale dell'autismo

Carlo, giovane musicista barese e ragazzo 'speciale': nella sua esibizione un messaggio di unità e anche di speranza, nella Giornata mondiale per la consapevolezza sull'autismo

 

La musica che avvicina, che abbatte le distanze e le barriere. Se l'Inno di Mameli fatto risuonare dai balconi degli italiani in quarantena ha unito idealmente il Paese nel momento più nero dell'emergenza Coronavirus, l'inno suonato da Carlo, 28 anni, barese, è un vero e proprio omaggio alla musica che aiuta a superare ogni difficoltà. Perché grazie alle note e a un pianoforte, Carlo, ragazzo autistico, ha trovato da anni la sua 'voce', il modo per dare espressione al suo mondo.

La sua storia ve l'abbiamo raccontata due anni fa: da allora Carlo, dopo aver vinto anche un concorso internazionale di pianoforte, non si è fermato, continuando a studiare musica. E così, oggi, nella Giornata mondiale per la consapevolezza sull'autismo, il suo Inno di Mameli diventa un omaggio tanto più speciale. Un modo per continuare ad essere "distanti ma uniti", in un momento in cui tante famiglie, e soprattutto quelle di bimbi e ragazzi 'speciali', cercano di resistere alle difficoltà legate all'emergenza Coronavirus, come il dover rinunciare a terapie e servizi di assistenza, ma anche ad un semplice passeggiata che per quei bambini e ragazzi non rappresenta un passatempo, ma un bisogno fondamentale.

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